[DallaRete] Expo alla rovescia | Bollettino n. 02

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Dopo la bufera giudiziaria inevitabili ritardi: questo si dice per penna della giornalista embedded Alessia Gallione. Expo2015 non sarà l’evento salvifico di cui si parlava nel 2008. In più, è ora di pensare a rivedere le spese dedicate al megaevento, dato che ogni accelerazione comporta inevitabilmente una maggiorazione di spesa. Spese che nel frattempo si sono riviste, come direbbe Totò, a prescindere. Continuiamo col bagno di realtà?

Il 1 maggio 2015, rispetto alla propaganda, mancherà:
– qualche milione di visitatori
– la Zara Expo
– la Rho Monza
– la MM4
– il treno fra il Terminal 1 ed il Terminal 2 di Malpensa
– le vie d’acqua
Non possiamo che dirci soddisfatti per alcune mancanze, ci auguriamo di poter aggiungere anche la Turandot, lo spettacolo che gli amanti dei galà nobiliari vorrebbero il 1 maggio 2015 alla Scala, mentre i lavoratori della Scala eviterebbero volentieri.

Purtroppo per loro lo stesso giorno va in scena la festa dei lavoratori e anche i sindacati più inclini a soddisfare i desideri del padrone desistono dal lavorare in quella giornata. Tra le mancanze poi, possiamo garantire, vanno aggiunti i soldi. In occasione del prossimo tavolo tra sindacati e Comune di Milano verrà definita la situazione in funzione di un nuovo “accordo Expo”, in cui si definirà come gli ultimi stanziamenti del governo (60 Mln di euro invece dei 110 Mln richiesti dal Comune per la normale gestione della città nei sei mesi dell’evento) verranno ripartiti. Principalmente fra Amsa, ATM e Polizia Locale, per intenderci. Ovvio che i 50 restanti Mln di euro vanno recuperati altrove, indovinate dove? O attraverso un aumento dei tributi, o attraverso il taglio dei servizi, oppure con una richiesta di prestito a qualche banca “amica”…..o con la riduzione del personale ottenibile grazie a un aumento spropositato di straordinari e di pari passo all’istituzione di premi di produzione ad hoc per alcuni settori strategici.

Sempre sul fronte del lavoro continuano a sprecarsi i numeri: questa settimana siamo a 5853 posti in tutto garantiti da Expo (a fronte di 200 mila domande, il che non è precisamente un vanto ma una semplice sproporzione fra domanda ed offerta nell’epoca delle economie impostate sui megaeventi) mentre sul fronte lavoro volontario siamo a 14 mila richieste (o forse 14 mila like….) per 10 mila posti abbondanti a disposizione. Ricapitolando: 58, 53, 14 o 10 sulla ruota di Milano.

Intanto il fronte degli scettici nei confronti di Expo2015 in questi giorni presenta una new entry: i NI Expo! Si avete letto bene. Non i NoExpo, quelli cattivi, con pericolose e temibili ramificazioni internazionali, ma un più paludato fronte di “expo scettici però…”. Il 7 febbraio prossimo (giorno in cui il premier Renzi parteciperà in Bicocca all’evento “L’Expo delle idee), nella Sala Alessi di Palazzo Marino andrà in scena l’incontro “Nutrire il Pianeta o nutrire le multinazionali?”. Sarà, di certo scetticismo c’è all’estero sul venire meno a Milano nel 2015. Infatti il solito studio di settore un po’ approssimativo parla di aumenti del 243% per le camere d’albergo nei 6 mesi dell’esposizione: gli albergatori hanno scelto chi nutrire….. Un po’ di scetticismo nei confronti del megaevento in questi giorni viene alimentato anche dalla gara, andata deserta, per l’illuminazione dell’albero della vita. Non meglio precisati problemi tecnici hanno impedito alle due aziende interessate di formulare la proposta. Il bando è stato riaperto, sarà la volta buona?

E dove non basta la proroga ci pensa la legge. Fa discutere, infatti, la sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto delle architetture di servizio a Maltauro spa: l’indagine penale non determina la revoca dell’appalto. Sicuramente non la determina all’interno del regime di straordinarietà che circonda Expo2015, per cui, letterale, “È anche possibile che il soggetto interessato chieda all’amministrazione di annullare in autotutela gli atti di gara, ma per le opere Expo 2015 questa ipotesi è preclusa dall’assoluta urgenza di ultimare i lavori.”
Dopo tutto questo expopessimismo, due buone notizie:
– l’expo dei record porta alla Lombardia il primato nazionale in quanto a crimini ambientali
– la gara per appaltare i servizi ristoro non andrà più deserta: il servizio è stato assegnato attraverso trattativa privata a Cir Food Cooperativa Italiana di Ristorazione (Rita, Pastarito ecc ecc.)

Da Expopolis, per questa settimana, è tutto. Linea allo studio..

Link di approfondimento al Bollettino n.02
Zara expo non finita, deserta gara per tecnologie, Expo pagherà un prezzo ulteriore per far correre i lavori.
deserta gara albero della vita
nuova stima posti di lavoro: 5853 posti…
effetto expo: Lombardia n. 1 nei reati ambientali

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