[DallaRete] I caccia israeliani tornano a colpire Gaza

GazaL’attacco, avvenuto stanotte, ha colpito un campo di addestramento dell’ala militare di Hamas. Non ci sono stati feriti. Per Tel Aviv è una rappresaglia per i colpi di arma da fuoco sparati ieri dalla Striscia contro alcune pattuglie dell’esercito. Il capo di stato maggiore israeliano Eisenkot, intanto, afferma: “c’è una sottile linea che ci separa da una escalation a Gaza”. 

Roma, 7 dicembre 2015, Nena News – Sono tornati a colpire la Striscia di Gaza i jet militari israeliani. Questa notte l’aviazione dello stato ebraico ha colpito un campo di addestramento di Hamas nel nord della Strisca dopo che ieri erano stati sparati dei colpi di proiettili verso alcune pattuglie militari israeliane vicino al confine (sparatoria in cui non è rimasto ferito nessun soldato).

A riferire dell’attacco israeliano di stanotte è stato subito il movimento islamico Hamas che governa la Striscia dal 2006. Target dei caccia è stato un campo in cui si addestra l’ala militare di Hamas (“Le brigate ‘ezz ad-din al-Qassam) situato nel quartiere Zeitun di Gaza. La risposta israeliana non ha causato feriti.

Poche ore prima del raid israeliano, di Gaza aveva parlato il Capo di Stato maggiore israeliano, Gedi Eisenkot. Parlando al Comando meridionale dell’esercito in serata, il leader militare aveva lanciato un inquietante avvertimento: “di tanto in tanto [i palestinesi] ci sfidano lanciando missili verso il territorio israeliano e così, a volte, una linea sottile come un capello ci separa da un incidente in cui un razzo termina in una area aperta da quello in cui un missile causa vittime portando ad una escalation”.Eisenkot ha detto che l’esercito israeliano “sta facendo degli sforzi” per prolungare il periodo di “quiete e normalità nell’area” e ha definito la tregua in vigore dal 30 agosto del 2014 come “la più calma che l’area abbia visto negli ultimi 15 anni”. “Tuttavia – ha aggiunto – siamo consapevoli della fragilità della situazione e del fatto che potremmo attivare quella forza nel giro di poco tempo”. Dopo l’operazione militare Margine protettivo, durante la quale sono stati uccisi più di 2.200 palestinesi e 73 israeliani, Israele ha bombardato sporadicamente la Striscia spesso reagendo al lancio di razzi di alcune fazioni palestinesi.

Stamane, intanto, l’esercito israeliano ha sparato e ferito cinque palestinesi durante una manifestazione avvenuta fuori l’università di Tulkarem. Secondo fonti locali, gli scontri sarebbero iniziati dopo che i soldati hanno sparato gas lacrimogeno e pallottole vere in direzione degli studenti. Marce studentesche sono organizzate con regolarità nell’ateneo cittadino per protestare contro le violazioni israeliane e i raid compiuti dall’esercito nel campus universitario.

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