Case popolari – Già iniziata la campagna elettorale 2016?

20150819_CRO_TN01_0140“E’ evidente che il tema della case popolari (con le migliaia di persone che vi abitano) è un tema scottante e sicuramente troverà ampio spazio nella campagna elettorale per le Comunali 2016. Non stupirebbero quindi nuovi annunci roboanti o l’avvio di una qualche campagna stampa tardo-agostana per soffiare sul fuoco dell’insoddisfazione. Staremo a vedere”.

Con questa frase chiudevamo un pezzo del 10 Agosto sull’idea di Aler di togliere il riscaldamento agli inquilini morosi e di ridurre il servizio di pulizia nella parti comuni delle case popolari.

Sono passati solo 10 giorni, ma (purtroppo aggiungiamo), siamo stati facili profeti. E’ di ieri la notizia del gigantesco sgombero della palazzina occupata di Via Comacchio 4 in Corvetto (ex-gestione Aler, ora MM). Con una grossa operazione coordinata le isituzioni milanesi hanno sfrattato 200 persone di cui una cinquantina di minori. In serata in corteo solidale di un centinaio di persone ha percorso le vie del quartiere. Si è trattato del più grosso sgombero di un’occupazione abitativa da più di 10 anni a questa parte. Per ritornare ad un’operazione del genere bisogna andare indietro nel tempo al 2004 e allo sgombero di Via Adda (uno stabile in zona Melchiorre Gioia occupato da famiglie rom). 

Oggi (ieri) Repubblica Milano esce con un articolo intitolato “Dal Giambellino al fortino di San Siro, l’autunno delle case popolari”. Nel pezzo si accostano in malafede i centri sociali e il racket. Come se chi lotta per il diritto all’abitare con il semplice scopo di garantire un diritto costituzionale e senza arricchirsi (ma anzi…arricchendosi di procedimenti penali) potesse essere messo sullo stesso piano dei gruppi criminali che occupano appartamenti facendosi pagare e poi subaffittandoli.

Il secondo passaggio che lascia a dir poco perplessi è quello che imputa lo stato di abbandono e degrado degli immobili gestiti da Aler agli abusivi. Ma anche qui siamo nel solco di un’operazione molto diffusa in quest’Estate italiana del 2015. Additare i più deboli come capro espiatorio e scaricare sulle loro spalle la colpa di tutti i problemi. Funziona coi migranti…perché non deve funzionare con gli occupanti abusivi!?

Poco importa che i bilanci di Aler e i suoi immobili siano stati devastanti da anni e anni di cattiva gestione (e infiltrazioni mafiose). Una cattiva gestione imputabile anche alla Lega Nord che adesso fa la voce grossa cercando di far dimenticare le sue gigantesche responsabilità in materia. Il centro-sinistra, tanto per cambiare, insegue la destra sul tema della sicurezza con l’Assessore Granelli pronto a dichiarare: “Salvini parla di ruspe, ma non le ha mai usate”.

Lo scenario è fosco, in tutto e per tutto simile a quello dell’Estate dello scorso anno, un periodo durante il quale Corriere e Repubblica fecero a gara per gettare benzina sul fuoco e creare il caso abusivi/case popolari. I frutti si raccolsero in Autunno, con lo sciagurato annuncio dei 200 sgomberi in una settimana e la reazione dei quartieri popolari.

Le premesse non sono delle migliori. Vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni.

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3 risposte a “Case popolari – Già iniziata la campagna elettorale 2016?”

  1. […] lo sgombero di Via Comacchio in Corvetto e il presidio in Prefettura di lunedì oggi ennesimo sgombero agostano, questa volta nel quartiere […]

  2. […] Con l’avvicinarsi della campagna elettorale per le comunali del 2016 è prevedibile che il tem… con la Lega Nord di Salvini pronta a battere i quartieri popolari soffiando sulla guerra tra poveri (e facendo dimenticare le gravissime responsabilità del partito nel disastro di Aler) e il centro-sinistra sulla difensiva pronto a inseguire il centro-destra sui temi della sicurezza e dell’abusivismo. […]

  3. […] gli sgomberi in Via Comacchio (Corvetto) e in Via Ovada (Barona), questa mattina nuovo sgombero in Via del […]

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