Disastro Covid in Lombardia – Un’inchiesta al giorno

Continuano le notizie di stampa sulle inchieste riguardanti la gestione dell’emergenza Covid19 in Lombardia.

22 luglio 2020, sulla stampa (anche se non più in prima pagina) compare la notizia delle perquisizioni, disposte dalla Procura di Pavia, nei confronti dei vertici del Policlinico San Matteo e dell’azienda farmaceutica Diasorin.

L’inchiesta è quella sull’assegnazione diretta alla Diasorin della gestione dei test sierologici durante l’emergenza che ha travolto la nostra Regione nei mesi scorsi.

La scelta a scatola chiusa della Diasorin avrebbe precluso la possibilità ad altre società di presentare al pubblico altre (e magari più efficienti) metodologie per rilevare gli anticorpi che evidenziano la presenza del virus nell’organismo.

L’inchiesta della Procura di Pavia starebbe mettendo in luce macroscopici conflitti d’interesse e gigantesche incrostazioni di potere in un settore, quello della sanità lombarda, dove la commistione tra pubblico e privato è perversa anche dopo 25 anni di potere ininterrotto della destra in Regione prima con Formigoni e poi con le Lega.

I dubbi dei magistrati riguardano anche le presunte pressioni esercitate dai vertici politici per scoraggiare gli amministratori locali intenzionati a procedere autonomamente nel procurarsi test sierologici diversi da quelli decisi in sede centrale dalla Regione.

Passano meno di 24 ore e…

Di oggi la notizia della perquisizione della Guardia di Finanza presso gli uffici della Fondazione Fiera per acquisire carte relative alla decisione di costruire il molto discusso Ospedale in Fiera durante il picco dell’epidemia.

L’indagine della Procura di Milano nasce a seguito di un esposto di Adl Cobas e che chiedeva di valutare i termini di legittimità di una tale operazione.

Va ricordato che, a fronte di alcune strutture ospedaliere chiuse in giro per la Regione, l’ospedale in Fiera, costruito grazie a 21 milioni di euro di donazioni private nonostante gli squilli di tromba e la retorica, aveva ospitato circa 25 pazienti con un costo per paziente folle.

Evidente come le varie procure sul territorio regionale stiano mettendo sotto la lente d’ingrandimento la gestione regionale (a dir poco carente) della pandemia.

E’ altrettanto importante sottolineare come, a un’indagine in corso, non corrisponda automaticamente la colpevolezza degli indagati e che spesso e volentieri, la “via giudiziaria” alla soluzione di giganteschi problemi politici (vedi Tangentopoli) abbia prodotto anche danni rilevanti.

Su questo tema vanno interpellati anche i movimenti (cioè noi) che se nella fase del disastro sono stati presenti in prima linea non sono stati altrettanto efficaci nella battaglia contro l’accoppiata Fontana-Gallera che, giova ricordarlo, stanno ancora seduti ai loro posti avendo solo provveduto ad abbassare i toni senza più rivendicazioni arroganti e tragiche delle loro scelte.

 

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