Nessun* rimarrà sol*: una segreteria legale comune contro la razzializzazione del dissenso.

Il 22 settembre 2025 è stata una giornata di sciopero straordinaria, uno dei punti più alti delle grandi mobilitazioni che in autunno hanno bloccato tutto. Milano si è fermata: più di trentamila persone in strada, in una ribellione collettiva contro il genocidio in corso a Gaza, contro la complicità del Governo italiano con Israele e in supporto alla missione della Global Sumud Flottilla.

Per questo, quel giorno le forze di polizia hanno violentemente contrastato l’occupazione simbolica della Stazione Centrale; per questo, la questura e la procura di Milano stanno portando avanti da diversi mesi un’ampia operazione repressiva. Le denunce, infatti, riguardano più di 50 persone (quattro per il 16 settembre, 45 in tre momenti per il 22 settembre, e 13 per il 3 ottobre), in uno dei procedimenti più grandi degli ultimi venti anni, destinato ad estendersi.

L’obiettivo è chiaro: un autunno così caldo non può ripetersi. Quindi è necessario allontanare dalla piazza le soggettività politiche e sociali più dirompenti. Vengono allora colpite diverse organizzazioni politiche dal basso e, soprattutto, persone razzializzate, con la scorta culturale dei media mainstream. Alla base c’è l’idea di dividere i “buoni” dai “cattivi”, chi protesterebbe legittimamente e chi no. Da un lato la “società civile”, dall’altro gli “antagonisti” e i “maranza”.

Ma non è tutto: dopo gli interrogatori di garanzia della seconda tornata, la GIP ha predisposto il mantenimento degli arresti domiciliari alle persone con cognome straniero. Un’ulteriore divisione che colpisce persone già marginalizzate dalle istituzioni, in un processo acceletato di razzializzazione del dissenso. Nel quadro dell’Italia dei Decreti Sicurezza e dell’Europa del nuovo Patto UE Migrazione e Asilo, la situazione è grave e inaccettabile.

Per tutto questo, come spazi sociali, movimenti, organizzazioni e realtà di Milano, ci uniamo per garantire copertura legale e politica a tutt* le persone rimaste senza supporto, con particolare attenzione a quelle considerate “straniere”. Non possiamo lasciare sol* nessun*: chiediamo la revoca immediata delle misure cautelari per tutt*.

Vi aspettiamo il pomeriggio dell’11 giugno, in piazza Leonardo da Vinci, per il concerto benefit “Io c’ero”, un momento di lotta e di comunità per chi c’era il 22 settembre, il 3 ottobre e durante tutto quest’autunno. Per la Milano che sa da che parte stare. Una mobilitazione in linea con la grande protesta sociale contro il genocidio e in supporto alla flottilla e, non di meno, contro i razzisti che il 18 aprile hanno creduto di poter attraversare Milano in tranquillità.

La repressione non ci ferma. Come non ci ferma la complicità dei governi occidentali con Israele, che continuiamo a denunciare e a combattere in ogni forma: nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle aule dei tribunali. Interrompere quella complicità è la ragione per cui torniamo in strada, ogni giorno.

Se le misure cautelari non verranno revocate, se le persone razzializzate non saranno tutelate, ci mobiliteremo. Lo abbiamo fatto prima, lo faremo ancora. Libertà per tutt*. Fuori dai domiciliari, ora!

Le realtà firmatarie in ordine alfabetico:

Collettivo Deriva
CSA Lambretta
Gaza Freestyle
Global Sumud Italia
Lato B
LOCK – Laboratorio Occupato Kasciavìt
Milano In Movimento
Rebelot
Rete della Conoscenza
ZAM – Zona Autonoma Milano

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