NoCpr – Verso il 16 febbraio

Una mobilitazione ed una resistenza continua, radicale e unitaria: è il patto siglato il 19 gennaio durante l’Assemblea Generale indetta dalla rete Mai più Lager – No ai Cpr che ha visto la partecipazione di decine e decine di realtà, arrivate da tutta Italia, per continuare a costruire insieme l’opposizione dal basso all’apertura di Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), a partire da quello di via Corelli a Milano, e alle politiche razziste e repressive che hanno trovato la loro massima espressione, oggi, nel DL Salvini.

Piena la platea del teatro Verdi che ha ospitato questo importante momento di riflessione e condivisione fatto di racconti, esperienze dirette, informazione tecnico-legale e controinformazione.

Lucidi e forti le parole di Yasmine Accardo, di “LasciateCIEentrare”, sulle terribili condizioni di vita delle persone detenute nei nuovi lager e sulle violenze cui vengono sottoposti coloro che lì vengono segregati: un luogo dove non sono garantiti i minimi diritti legali e umani, come ci hanno pure raccontato l’avvocato Eugenio Losco e Stefano Galieni di Left.

Concrete, poi, le proposte della Rete delle Città in Comune nell’intervento di Ciccio Auletta, consigliere comunale a Pisa, per una disobbedienza civile e la disapplicazione, a partire dagli enti locali, delle leggi oggi in vigore e che riteniamo in conflitto con i principi costituzionali. E ancora: dai nuovi comitati nati nei comuni dell’hinterland di Milano e alle esperienze di reti solidali come quella di “Como Senza Frontiere”, è emerso chiaro il filo che lega un’umanità vasta, eterogenea e diffusa che vuole non solo resistere, ma soprattutto rilanciare con vigore la necessità di una strategia di lungo termine in cui convergano le energie e le intelligenze che ieri si sono espresse e quelle che si stanno attivando, anche in altri ambiti, apparentemente distanti.

Queste solo alcune delle voci, tra le tantissime che han detto la loro declinando ciascuna le proposte della Rete nella propria specificità.

Ne è emersa una presenza ampia e intergenerazionale, dai centri sociali ai partiti, dalle reti solidali alle più varie associazioni, da comitati e circoli a pezzi della società civile più composita, dagli studenti medi ed universitari a Non Una Di Meno, che ha mostrato di concordare sul fatto che il DL Sicurezza (nonchè la mentalità e la narrazione nelle quali esso ha trovato terreno fertile), sono solo il frutto di vent’anni di politiche discriminatorie e securitarie avviate con la legge Turco-Napolitano, proseguite con la Bossi-Fini e la Minniti-Orlando, e che ora è giunto il tempo vengano arginate e smantellate, innanzitutto con l’informazione e la mobilitazione per un cambiamento di cultura e visione, oltre che della normativa da ultimo in vigore.

E non si è fatta vuota retorica, fatta di slogan e buone intenzioni: è emersa una ferma volontà di interporsi con proposte, voci, azioni legali e non solo, con una mobilitazione diffusa e continua, una resistenza civile su più livelli e in più ambiti, che si intersechino con le tante altre in giro per l’Italia.

Mobilitazione che passerà anche attraverso la manifestazione del 16 febbraio, tappa di un percorso di allargamento che vuole parlare alla città, fatto di azioni che coinvolgano i territori e che tramutino in fatti e pressione sulle istituzioni i punti di rivendicazione contenuti nell’appello elaborato, condiviso e pubblicato dalla Rete Mai più Lager – No ai CPR.

La molteplicità dei temi e dei piani sui quali si snoda tale appello (che richiede ferme prese di posizione e provvedimenti concreti alle amministrazioni territoriali, modifiche legislative e inversioni di rotta al governo centrale, e sovvertimenti delle politiche migratorie alla UE), e non solo su temi strettamente di immigrazione, impone peraltro di non relegare l’intervento della Rete, anche per il prosieguo, al solo tema del CPR, e tantomeno solo a quello di Milano, inducendo ad avere invece orizzonti più ampi e sfidanti. E ciò avrà riflesso anche sull’iniziativa del 16 febbraio, che non avrà come meta via Corelli.

Non c’è più spazio per le ambiguità. Come ripetuto molte volte durante l’assemblea, è tempo di scegliere da che parte stare, e noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte dei diritti, delle persone migranti, e non solo.

📌Qui il testo delle appello ed il link alle richieste alle istituzioni, tema e obiettivo delle nostre future iniziative e di quelle di chi vorrà aggiungersi o anche solo prenderne spunto per attivarsi nel proprio contesto e territorio:

https://www.facebook.com/notes/mai-pi%C3%B9-lager-no-ai-cpr/verso-una-resistenza-civile-quotidiana-e-diffusa-a-difesa-dei-diritti-di-persone/408302743074571/

🔴 Per adesioni: noaicpr@gmail.com

Mai più lager – No ai Cpr

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *