Il Distretto 42 consegna le chiavi al Demanio. Municipio dei Beni Comuni: “E ora non si sgomberi con un blitz”

 

10154060_381705501971372_1113926170_nIl Distretto 42 consegna le chiavi al Demanio. Un’interrogazione parlamentare sul caso dell’ex caserma, mentre l’Agenzia risponde sulla concessione. Municipio dei Beni Comuni: “E ora non si sgomberi con un blitz”.

Oggi 25 Marzo una delegazione del Municipio dei Beni Comuni ha consegnato all’Agenzia del Demanio copia delle chiavi di ingresso dell’ex Distretto militare, liberato e riaperto all’uso pubblico dal 15 Febbraio con il nome di Distretto 42, sito a Pisa in via Giordano Bruno 42. Un immobile restituito alla sua funzione sociale dopo decenni di incuria e abbandono dovuta alla gestione del Ministero della Difesa, in particolare per quanto concerne l’area verde, che la stessa cittadinanza ha inaugurato come “Parco Andrea Gallo”.
“Il Municipio dei Beni Comuni – si legge nella lettera consegnata congiuntamente alle chiavi – riconoscendo la piena titolarità della proprietà dell’immobile al Demanio e ritenendo che le proprie attività e quindi l’uso dello spazio, non siano in alcun modo ostativi ai fini delle attività stesse del Demanio, consegna le chiavi della struttura, confermando il pieno diritto all’accesso alla struttura da parte della stessa Agenzia”.
Un’azione concreta, chiara, che si giustappone alla risposta già giunta dal Demanio regionale rispetto alla richiesta di concessione dello spazio di via Giordano Bruno presentata dalle associazioni negli scorsi giorni. Lo stesso Demanio nella suddetta comunicazione ha spiegato che, in base alla domanda presenta dal Comune di Pisa per il trasferimento del bene a titolo gratuito secondo le norme del federalismo, “qualora il complesso non risultasse più necessario alle esigenze del Ministero della Difesa, verrebbe trasferito in proprietà all’Amministrazione comunale”, alla quale l’istanza presentata dal Municipio dei Beni Comuni “potrà nel caso essere utilmente inoltrata”. Una risposta che il Ministero della Difesa darà di fatto nei prossimi giorni, per cui entro poche settimane si potrebbe concretamente verificare l’avvio del trasferimento del bene al Comune di Pisa.
In conclusione il Municipio dei Beni Comuni ha invitato l’Agenzia del Demanio a “effettuare un sopralluogo al fine di verificare direttamente gli interventi di risanamento e di miglioramento dell’immobile che sono in corso”. Un atto esplicito, a dimostrazione che non vi è alcuna ragione per procedere con urgenza a uno sgombero, né tantomeno al sequestro coatto dell’immobile.
Lo stesso è oggetto – aspetto non secondario – di un’interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli Giulio Marcon, Nicola Fratoianni, Donatella Duranti, Michele Piras rivolta alla Commissione Difesa, nella quale si chiede “quali siano i contatti in essere con il Comune di Pisa e quali siano le procedure in atto per avviare e concludere al più presto, attraverso l’Agenzia del Demanio, l’iter di trasferimento del bene in oggetto al Comune secondo quanto previsto dal c.d. federalismo demaniale”. Nella stessa si interroga inoltre la Commissione “se ritenga ancora opportuno, viste le compatibilità delineate dalla spending review, proseguire a Pisa quanto previsto nel protocollo riguardante il “progetto caserme” che prevede la realizzazione di una nuova caserma da 70 milioni di euro nell’area di Ospedaletto”.

Nella giornata di lunedì 24 Marzo, inoltre, il Municipio dei Beni Comuni ha finalmente incontrato il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, al quale ha espressamente chiesto – visti anche i suddetti passaggi – di esprimersi pubblicamente e rapidamente sulla non urgenza dello sgombero dell’esperienza del Distretto 42.

“La politica sta facendo il suo corso – spiegano dal Municipio dei Beni Comuni -, e le azioni portate in campo negli ultimi giorni ribaltano completamente il teorema della necessità imminente di procedere al sequestro dell’area nel cuore del quartiere San Martino. Auspichiamo che quanto è stato attivato dall’incessante lavoro degli attivisti del Municipio e da coloro che, nei luoghi qualificati della politica locale e nazionale, hanno condotto azioni concrete per scongiurare un esito così nefasto, possa avere il tempo di mostrare in pieno i propri frutti”.

“Per tale ragione – conclude il Municipio – respingiamo con forza l’ipotesi di un blitz da parte delle forze di polizia, e invitiamo ciascuno a prendere una posizione chiara e netta contro una simile eventualità, che sarebbe in evidente contraddizione con i tempi e le dinamiche di una vicenda che si prospetta assai lunga e dai risvolti non ancora del tutto prevedibili”.

Un’azione che coatta che avrebbe il solo esito di privare ancora una volta e per un tempo indefinito la cittadinanza pisana della possibilità di usufruire di 8000 metri quadri di parco e di uno spazio di socialità e aggregazione qual è oggi dopo appena un mese di attività il Distretto 42.

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