La Turchia ha minacciato di invadere di nuovo il Rojava!

L’amministrazione democratica autonoma della Siria settentrionale e orientale condanna le minacce di Erdogan e invita la comunità internazionale ad agire nella seguente dichiarazione:

“A nome del Consiglio esecutivo della DAA della Siria settentrionale e orientale, condanniamo le dichiarazioni ostili e le minacce contro le nostre regioni. Dall’inizio della crisi siriana, Erdogan ha cercato di tagliare parti della Siria e assegnarle alla Turchia. Vuole ristabilire i confini della Carta del Mullah, l’obiettivo di Erdogan non è il nord est della Siria, ma l’unità territoriale siriana, e nel momento in cui ISIS fa il suo ultimo respiro in Deir ez-Zor, Erdogan sta provando, attraverso le sue minacce, a invadere la Siria per alleggerirli e prolungare la loro vita. Lo scopo dello stato turco è anche quello di colpire il tessuto sociale siriano e la convivenza nella Siria settentrionale e orientale.

Queste dichiarazioni ostili mirano ai guadagni realizzati dai paesi della Coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo e la sua eliminazione nell’ultima roccaforte e obiettivo dello stato di sicurezza e sicurezza che il popolo siriano ha iniziato a vivere nell’est dell’Eufrate, e questo è ciò che fa l’attuale regime turco.

Pertanto, noi della Amministrazione autonoam della Siria settentrionale e orientale facciamo appello alla comunità internazionale, guidata dalle Nazioni Unite e dall’Alleanza internazionale, per prendere posizione contro i piani aggressivi di Erdogan, perché questa è una violazione del diritto internazionale ed è uno stato di occupazione.

Chiediamo ai paesi che partecipano alla NATO di opporsi alle politiche di Erdogan, in quanto è contrario ai principi dell’Alleanza perché si rivolge a un’area che non rappresenta una minaccia per la sicurezza.

Chiediamo anche al governo siriano di assumere una posizione ufficiale contro questa minaccia perché Erdogan vuole occupare una parte della Siria e questo significa un attacco alla sovranità siriana.

Facciamo anche appello alle forze democratiche della regione e del mondo per sostenere la volontà dei nostri popoli e unirci a noi contro l’IS sostenuta da Erdogan e contrastare il genocidio che Erdogan ha dichiarato contro di noi.

Noi, come Amministrazione Democratica nel nord e nell’est della Siria, dichiariamo l’allarme generale e chiediamo a tutti i politici siriani di rimanere uniti contro le politiche coloniali dello stato turco.

Oggi è il giorno in cui dedicare tutte le nostre energie per proteggere la nostra terra, la nostra gente. Dobbiamo fare tutto quanto è in nostro potere per preservare l’unità della nostra terra e l’unità e la fratellanza dei nostri popoli“.

 

Intervista alla comandante Têkoşîn Toprak e il comandante Erdal Serdeşt:

http://www.uikionlus.com/non-abbiamo-niente-da-perdere-ma-la-liberta-da-conquistare/

Aggiornamenti 13/12/2018:

http://www.uikionlus.com/movimenti-militari-al-confine-di-serekaniye-nord-siria/

Fonte: http://www.uikionlus.com/

 

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