Usa – Sgomberata a Seattle la zona autonoma

Notte di proteste a Seattle dopo lo sgombero della Chop, la zona autonoma e liberata dalla polizia nel centro cittadino, a seguito delle proteste antirazziste legate all’omicidio di George Floyd. Più di 100 agenti di polizia erano entrati nell’area in mattinata dopo che il sindaco Jenny Durkan aveva emesso un ordine esecutivo invitando gli occupanti a lasciare l’area. Alla fine dello sgombero sono stati effettuati 31 arresti per mancato rispetto dell’ordine di disperdersi, resistenza, assalto e detenzione illegale di armi. La decisione di Durkan arriva dopo che tre persone sono state uccise e ci sono state diverse sparatorie ai confini dell’area occupata.

L’area, rinominata Capitol Hill Autonomous Zone (CHAZ) – o anche Capitol Hill Organized Protest area (CHOP) comprendeva sei isolati attorno a una centrale di polizia abbandonata l’8 giugno dalle forze dell’ordine e occupata da allora dai manifestanti che l’hanno dichiarata «zona libera dalla polizia». Una decina di giorni fa l’area era stata lasciata da attiviste/i di Black Live Matter. In un comunicato avevano scritto che bisogna prendere atto dei propri limiti ed errori annunciando il ritiro dalla Chop, invitando anche gli altri gruppi a fare la stessa scelta.

Da Seattle con noi Pietro Borghesi, ristoratore italiano che vive nella città da vent’anni e gestisce un’osteria a due passi dalla Chop Zone.

da Radio Onda d’Urto

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