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NoTav – Per la seconda volta la Cassazione nega la finalità di terrorismo

Redazione_Mim

Italia

imageDopo il Riesame anche la Corte di Cassazione ha negato l’esistenza delle finalità di terrorismo per l’azione del 14 Maggio 2013 al Cantiere TAV di Chiomonte per 3 attivisti processati per quella vicenda.

E’ la seconda volta che i supremi giudici di Roma smontano quello che il movimento NoTav ha definito il “Teorema Caselli” e cioè il tentativo della Procura di Torino di equiparare semplici atti di lotta e sabotaggio al terrorismo.

La prima volta che la Cassazione si era espressa contro l’ipotesi del terrorismo era nel quadro del primo processo ad
altri 4 attivisti NoTav arrestati nel Dicembre 2013 e processati per la stessa vicenda.

Il processo per l’azione al cantiere di Chiomonte del Maggio 2013 ha visto imputati 7 militanti.
Nelle sentenze di primo grado tutti sono stati condannati per reati specifici e per tutti sono state escluse le finalità di terrorismo.
Le ultime condanne sono quelle a 2 anni e 10 mesi (con rito abbreviato) contro Lucio, Francesco e Graziano.

Ed è di qualche giorno fa la surreale vicenda di Lucio riportato a San Vittore e indagato per evasione (!) per essere stato trovato trovato sulle scale di casa dai Carabinieri incaricati di sorvegliarlo mentre era ristretto ai domiciliari proprio per la condanna a 2 anni e 10 mesi nel processo NoTav.

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