No Delivery Day – La Comune dei rider

La settimana iniziata con lo storico sciopero della filiera Amazon si conclude con l’altrettanto importante secondo sciopero nazionale dei rider.

Ecco il comunicato di Deliverance Milano.

Grande giornata di lotta oggi per noi riders del delivery food. In più di 20 città italiane si sono organizzate piazze ed iniziative all’insegna del protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori a partire dai territori per chiedere l’immediata riapertura della negoziazione con Assodelivery: restano da discutere il protocollo di prevenzione anti-Covid su salute e sicurezza e il core della contrattazione su tutele e diritti.

Quello che le rappresentanze dei lavoratori chiedono è lo stralcio dell’accordo capestro siglato da Assodelivery e UGL e l’applicazione di un contratto collettivo nazionale che riconosca piene tutele e tutti i diritti della subordinazione (paga oraria, ferie, malattia, TFR, permessi, congedi parentali) favorendo ricongiungimenti familiari e il rinnovo del permesso di soggiorno, abolendo schiavitù e sfruttamento.

Insieme a noi rider della rete nazionale Rider X i Diritti, sono scesi in piazza e hanno incrociato le braccia in questo 26 marzo, in occasione del “No Delivery Day” anche gli operatori dello spettacolo, i facchini della Logistica, gli autisti del Trasporto Pubblico Locale e i lavoratori della scuola per una data dal sapore del tutto speciale, ricorrendo oggi l’anniversario de La Comune di Parigi, possiamo dire che nel nostro piccolo si è fatta la storia. Ora aspettiamo di dare l’ultimo assalto al cielo verso la liberazione dall’algoritmo.

Il tempo delle attese è finito, le piattaforme sono avvisate: devono regolamentare il settore, non c’è più tempo da perdere.

Lo dicono le strade, lo dicono le piazze.
Lo dicono i tribunali, lo dice la legge.

Lo dice la gente, lavoratori e consumatori.
Lo dice il popolo che oggi ha scioperato.

Contratto vero e paga oraria subito!

Non siamo schiavi, siamo lavoratori.
Diritti per i rider, siamo cittadini.

One day, one strike!
One big union!

Avanti riders, non per noi ma per tutt*!

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