[DallaRete] Da Eataly c’è…

6f9ec36b-eda1-4244-a3b7-a0339896b886…Precarietà, sfruttamento, ingiustizia! Oggi giornata di mobilitazione nazionale, di più, transnazionale, considerando la partecipazione di New York, contro Eataly e il modello di sfruttamento della corporation del cibo, contro il Jobs Act e verso lo sciopero sociale.

Un modello, ammantato di “genuinità” etica, fatto di precarietà, turni massacranti, straordinari non pagati, continui de-mansionamenti e, soprattutto, licenziamenti per chi, coraggiosamente, prova ad alzare la testa. La corporation di Farinetti, d’altronde, è sintonica con Renzi e il Jobs Act, con la precarizzazione senza limiti imposta dalla Legge Poletti.

La mobilitazione di oggi è stata importante. Oltre a quella delle lavoratrici e dei lavoratori, infatti, c’è stata quella di tante e tanti – precari, studenti e attivisti sindacali – che hanno distribuito migliaia di volantini, raccontando la verità dello sfruttamento che ogni giorno si perpetua dentro Eataly. A Roma, a partire dalle 11, un volantinaggio durato più di due ore ha raccolto il consenso significativo da parte di chi si avventurava nel tempio di Farinetti. La reazione dell’azienda è stata immediata e molto piccata, un segnale chiaro che la lotta sta dando fastidio, e molto.

Le Camere del Lavoro Autonomo e Precario, assieme agli altri nodi che compongono il Laboratorio romano per lo sciopero sociale, hanno preso parte alla mobilitazione, connettendo la protesta contro il modello-Farinetti al rifiuto del Jobs Act. Un’altra tappa verso lo sciopero sociale del 14 Novembre.

A seguire il testo del volantino distribuito a Roma:

Aiuta i lavoratori in lotta di Eataly Consegna il coupon alle casse! Eataly non rispetta i diritti dei lavoratori!

I dipendenti fiorentini hanno avuto il merito di scoperchiare un vaso di Pandora. Essi hanno dimostrato, grazie ad un’inchiesta interna autoprodotta (che trovate qui sul loro blog), che Farinetti utilizza le forme contrattuali a tempo determinato ben oltre i limiti legali, col solo scopo di disporre totalmente delle vite dei suoi dipendenti. Dentro Eataly, si lavora troppo e in troppo pochi, e chi non si adatta si ritrova per strada alla fine del proprio contratto a termine. Dentro Eataly lo straordinario è obbligatorio, gli orari, quando tutto va bene, escono il venerdì per il lunedì successivo, è difficilissimo lavorare esclusivamente le ore da contratto. Dentro Eataly i dipendenti sono costantemente demansionati, la maggior parte di loro lavora con contratti di apprendistato (a termine, grazie ai quali l’azienda non versa i contributi), a tempo determinato o regalando assurdamente parte del proprio salario ad un’agenzia interinale.

Calpestati nella dignità, sfruttati, truffati nei loro salari. ORA BASTA! Gli operai si stanno organizzando:

– Per il rispetto del CCNL, cioè la stabilizzazione dei dipendenti, e non solo di quel 38% previsto dall’accordo sindacale del 4 settembre. Essi hanno già ottenuto una piccola ma importante vittoria. Ma non basta;

– Per il reintegro dei lavoratori fiorentini che hanno scioperato;

– Per il miglioramento delle condizioni di lavoro (turni fissati per tempo, elezione responsabile sicurezza, più flessibilità oraria, elezione delegati, rispetto della dignità di noi lavoratori).

In questo mesi, sconfiggendo la paura, hanno dimostrato che è possibile organizzarsi e lottare. Adesso serve il tuo sostegno. Occorre il tuo aiuto. Occorre che altri operai, altri cittadini, facciano sentire la loro voce ad Eataly Sostenere questa lotta significa sostenere la DIGNITA’ di tutti i lavoratori ed il diritto ad una esistenza migliore.

CONTRO PREVARICAZIONE E SFRUTTAMENTO! Consegna questa denuncia ad Eataly Strappa e consegna alle casse il testo sottostante

Alla Direzione di Eataly s.r.l., Via Vittorio Emanuele, 6 – 12051, Alba IO SONO DALLA PARTE DEI LAVORATORI! Sono solidale con chi lotta per il rispetto dei propri diritti, delle proprie condizioni di lavoro e della propria DIGNITA’! Per oggi mi unisco alla denuncia, da domani non comprerò più nei vostri negozi.

Un cliente non indifferente

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