[DallaRete] Vie d’Acqua Expo: Polizia nei cantieri

 

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Brusco rientro dalle ferie ieri mattina per i tanti milanesi della zona Gallaratese. I cantieri della Via d’Acqua di Expo sono presidiati 24 su 24 dalla Polizia, tra i palazzi a poche centinaia di metri dalla metrò di Bonola. Pugno di ferro contro i comitati cittadini a difesa dei parchi pubblici milanesi: questi gli ordini impartiti agli agenti su espressa indicazione del Governo. Due camionette delle forze dell’ordine e una ventina di agenti presidiano i cantieri che sono ormai giunti a meno di 100 metri dal Parco Pertini. La prima è in via Muttoni di fianco alla chiesa San Romano proprio lì dove a ridosso di Ferragosto è stata posizionata un’area di cantiere molto più invasiva delle precedenti, con blocchi di cemento e barriere compatte alte oltre 3 metri. La seconda staziona lungo la via Bolla a meno di 50 metri in linea d’aria da via Gallarate, dove sono ormai giunti gli scavi della Via d’Acqua Sud provenienti dal Cimitero Maggiore. A fianco dei cantieri, oggi abbandonati, del palazzo My Bonola e a pochi metri dalle cave inquinate di via Castellanza per le quali cittadini e consiglio di Zona 8 avevano chiesto più volte la bonifica.

‘Eppure l’Olona passa proprio di qua’, ci mostra uno degli attivisti mentre indica alcuni tombini di via Appennini. ‘Sala più volte a mezzo stampa ha dichiarato che i lavori in corso servivano a deviare le acque dal sito espositivo nell’Olona, ma se la sua massima profondità è di 4 metri cosa servono quelle trivelle’, ci spiega mentre indica un enorme macchinario di fianco a via Castellanza. Gli fanno eco le dichiarazioni dei consiglieri di Zona 8 Fedrighini e Zambelli che lamentano la mancata trasparenza su tutta la vicenda.

Una presenza, quella della Polizia, che vale più delle tante dichiarazioni rilasciate in questi mesi dai responsabili di Expo spa, Comune e Regione Lombardia. Anche l’azione di controllo del supercommissario Cantone,e la nomina di un commissario ad hoc non è bastata a bloccare i lavori della Maltauro spa, il cui titolare era stato arrestato lo scorso Maggio a seguito delle indagini della magistratura su quella che è stata definita Expo-Cupola.

La Polizia di stato viene utilizzata per scortare nei cantieri gli operai della ditta che si era aggiudicata l’appalto grazie a un giro di mazzette tra Paris, ex responsabile dei lavori di Expo spa, Gianstefano Frigerio e Primo Greganti, due vecchie conoscenze di Tangentopoli.

Per districare la matassa della vicenda, e dare ai cittadini una risposta sicura sui cantieri, il cosiddetto piano B promesso a Febbraio dall’amministratore delegato di Expo spa Sala, non erano serviti nemmeno gli accessi agli atti presentati dai consiglieri comunali Marco Cappato (Radicali) e Mattia Calise (5 Stelle) tra Aprile e Maggio, mentre alquanto generiche erano state le risposte della Giunta Regionale alle interrogazioni del gruppo consigliare 5 stelle della prima settimana di Agosto. La risposta sibillina sulle sorti della Via d’Acqua veniva qui delegata a una nuova, l’ennesima, presentazione di un progetto modificato che prevede comunque il contestato attraversamento dell’enorme polmone verde dell’ovest di Milano dal Cimitero Maggiore ai Navigli.

Bocche cucite al Comune di Milano, proprietario dei parchi in questione (Pertini, Trenno Cave, Bosco in Città, Fontanili e Cividale), mentre i Comitati denunciano l’assoluta mancanza di trasparenza e la mancata partecipazione dei cittadini a scelte così importanti per i beni comuni e preparano la prossima iniziativa, una festa di autofinanziamento alla Cascina Torchiera, venerdì 29 Agosto dalle 19. Si rialza la tensione sulla questione Via d’Acqua proprio mentre nelle prossime settimane sono previste due appuntamenti cruciali: la visita della Commissione europea (commissari della Troika inclusi) a Milano l’11 e 12 Settembre nei padiglioni della vecchia fiera e la manifestazione di Ottobre indetta a Milano dai movimenti per contrastare i grandi eventi e le grandi opere dalla Tav, al gasdotto transadriatico (Tap), al radar della Nato in Sicilia (Muos) all’Expo 2015 di Milano.

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