Milano: il Comune mette lamine alle porte del Cinema Orchidea

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Lume aveva occupato il Cinema Nuovo Orchidea. Lume aveva lasciato il Cinema Nuovo Orchidea perché il Comune di Milano aveva promesso di procedere ai lavori necessari per restituire il cinema alla città. Negli ultimi giorni di Ottobre diversi operai del Comune si sono recati nello spazio, non per iniziare le ristrutturazioni ma per mettere lamine agli ingressi.

Segnali non certo positivi, e che non fanno presagire che i lavori di sistemazione dell’ex Orchidea siano prossimi.

La vicenda è certamente complessa, e non solitaria. Difficile scindere il percorso di Lume da quello di Macao o del Leoncavallo. Certamente storie diversissime che però raccontano delle mancanze, e la poca attenzione, dell’amministrazione Sala sulle realtà culturali cittadini non normalizzate e che nascono dalle eccedenze della società.

L’unica modalità con cui la Milano istituzionale dialoga con i Centri Sociali è quella dello sgombero. Anche davanti a chi prova ad avere proposte, idee e direzioni differenti. Basti pensare che davanti alla proposta di Macao di acquistare la palazzina di via Molise 68 la giunta Sala aveva promesso in Maggio un tavolo di dialogo e questo tavolo mai si è trovato. Oppure  basti pensare che sabato 21 Ottobre si è svolto allo Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo un dibattito con De Magistris, sindaco di Napoli, a cui Sala è stato invitato. E Sala ha declinato l’invito di incontrare e dibattere con il sindaco partenopeo in una sede occupata.

Lume ed il Cinema Orchidea sono un caso che ben racconta dove sta l’attenzione dell’amministrazione comunale, lontana dalle sperimentazioni coraggiose e vicina alle logiche privatistiche di spazi e cultura.

Luca del Collettivo Lume ci racconta la vicenda Ascolta o scarica

da Radio Onda d’Urto

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