[News] Spaventapasseri al campo di grano di Porta Nuova

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Da questa mattina il campo di grano di Porta Nuova ospita un gruppo di particolarissimi spaventapasseri dai volti noti: Maroni, Sala, Pisapia svettano tra le balle di fieno. L’iniziativa, firmata Spazio Fuori Mercato, ha visto la partecipazione di decine di persone e si pone l’obiettivo di rimarcare ancora una volta che un campo di grano non basta a ripulire Milano dall’Expo, “una fiera – si legge nel volantino – che trasforma 1800 ettari di terreni agricoli in padiglioni e infrastrutture; versa 2mnl di metri cubi di cemento indiscriminato; con 36 mila euro di tangente riduce canali di irrigazione in canali di scolo”.

Un’altra Milano è possibile e proprio per portare avanti un concreto sforzo di immaginazione oggi in occasione di questa anomala “invasione”, è stata lanciata la due giorni dello Spazio Fuori Mercato”.

Dal nuovo skyline di Milano siamo lieti di invitarvi ad uno degli assaggi di costruzione di territori resistenti e genuini.

“Una piazza comune di sinergie che si incontrano; due giorni di dibattiti pubblici, di autoproduzioni culturali e di autoproduzioni di colture. Due giorni di incontro nel cuore del simbolo della gentrification e del profitto della nostra città; due giorni nel centro del quartiere vetrina della città di Expo 2015. Due giorni di costruzione di economia, logistica, immaginario altri rispetto all’icona che rappresentano le centinaia di nuovi metri di cemento e vetro. Due giorni dove approfondire, condividere e scoprire pratiche e metodi possibili per costruire territori solidali e genuini; due giorni dove conoscersi, mangiare, bere, mettersi in relazione sotto lo stesso sole e la stessa luna della città e della campagna. Due giorni, che non sono solo due giorni”

Leggi il programma!

 

VOI PIANTATE GRANO 

E DIFFONDETE MISERIA. 

NOI DAL BASSO NUTRIAMO IL PIANETA, PER DAVVERO.

SABATO E DOMENICA 11 E 12 LUGLIO 2015 

SPAZIO FUORI MERCATO AL PARCO RESTRELLI

Oggi siamo stati al campo di grano Wheatfield, simbolo della faccia pulita della Expo di Milano. A simboleggiare la finta che quel campo di grano rappresenta abbiamo portato degli spaventapasseri; il feticcio di chi cerca di ripulirsi la faccia dalle tangenti e dalle mazzette che hanno seguito i lavori per l’Expo. Uno specchietto per le allodole della città che ospita l’esposizione delle multinazionali che affamano il mondo, sfruttano energie, territorio. Una fiera di balle che si presenta per “Nutrire il pianeta” e trasforma 1800 ettari di terreni agricoli in padiglioni e infrastrutture; versa 2mnl di metri cubi di cemento indiscriminato;  con 36 mila euro di tangente riduce canali di irrigazione in canali di scolo.

Dal nuovo skyline di Milano siamo lieti di invitarvi ad uno degli assaggi di costruzione di territori resistenti e genuini.

“Una piazza comune di sinergie che si incontrano; due giorni di dibattiti pubblici, di autoproduzioni culturali e di autoproduzioni di colture. Due giorni di incontro nel cuore del simbolo della gentrification e del profitto della nostra città; due giorni nel centro del quartiere vetrina della città di Expo 2015. Due giorni di costruzione di economia, logistica, immaginario altri rispetto all’icona che rappresentano le centinaia di nuovi metri di cemento e vetro. Due giorni dove approfondire, condividere e scoprire pratiche e metodi possibili per costruire territori solidali e genuini; due giorni dove conoscersi, mangiare, bere, mettersi in relazione sotto lo stesso sole e la stessa luna della città e della campagna. Due giorni, che non sono solo due giorni. “

SPAZIO FUORI MERCATO – MILANO

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