20 Maggio, Milano e i suoi 100.000 – una giornata da ricordare

La giornata di ieri a Milano è stata sicuramente importante. Mettiamo insieme alcuni spunti di riflessione a caldo con la consapevolezza che sarà necessario un ragionamento più approfondito e articolato nei prossimi giorni.

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-Il primo elemento che salta immediatamente all’occhio è la partecipazione al di sopra di ogni aspettativa. In una fase in cui le mobilitazioni di piazza faticano i 100.000 di Milano sono un dato positivo e forte. Ma, del resto, Milano è fatta un po’ così: una città difficile capace, a volte, di stupirti. Quando la testa del corteo era al Sempione la coda avanzava ancora lentissima all’altezza dei giardini di Palestro. Rispetto all’iniziativa contro la manifestazione nazionale della Lega Nord di tre anni fa c’è stato un gigantesco salto di qualità nella mobilitazione antirazzista. In una fase storia caratterizzata dalla paura e dall’incattivimento questo 20 Maggio offre una boccata d’ossigeno.

-Il secondo elemento è la forza e la potenza della mobilitazione dei migranti. Una piazza del genere, a Milano, probabilmente non si era mai vista. I migranti, che fossero le comunità o i ragazzi dei centri d’accoglienza hanno espresso un livello di protagonismo fino a poco tempo fa impensabile. L’ultimo anno di mobilitazioni dalla Montello a Centrale passando per Bresso hanno sicuramente pesato.

-Terzo punto: lo spezzone “Nessuna persona è illegale” ha visto una partecipazione massiccia andando oltre le più rosee aspettative. Le sue parole d’ordine fatte di cartelli “No Minniti-Orlando”, di adesivi “No One Is Illegal”e di coperte termiche sono dilagate, anche fisicamente, in tutto il corteo.

E’ stato respinto lo sciacallaggio di Salvini e dei leghisti e arginata la psicosi terrorismo. Contestati quei politici di area governativa le cui ricette ricalcano il “law and order” di Rudy Giuliani.

Con le sue contraddizione, il 20 Maggio, ci fa uscire più forti. Importante rilanciare.

Il comunicato di ieri di “Nessuna persona è illegale”:

Una marea oro e argento per le strade di Milano per l’accoglienza, contro la Minniti-Orlando e la Bossi-Fini

Oggi a Milano 100mila persone sono scese in piazza, una moltitudine eterogenea di realtà, all’insegna dell’antirazzismo affermando che non esiste nessuna distinzione tra un noi e un loro, non esistono differenze tra migranti economici e richiedenti asilo perché nessuna persona è illegale.

I contenuti della piattaforma Nessuna persona è illegale hanno riempito di valore la straordinaria partecipazione alla manifestazione.
Il corteo dalla testa alla coda era oro-argento, il simbolo che la piattaforma Nessuna persona è illegale ha deciso che rappresentasse il rifiuto di ogni legge razzista come la Minniti Orlando o la Bossi Fini. Milano si dimostra oggi una città contro il razzismo e la xenofobia per i diritti di tutte e tutti.

Sappiamo che l’antirazzismo non si traduce in parole, ma in pratiche di solidarietà che non si esauriscono con il successo dell’iniziativa di oggi. Continueremo a lavorare insieme, associazioni, comitati, partiti, gruppi auto-organizzati anche all’interno dei Centri di accoglienza insieme al movimento dei rifugiati, nei quartieri popolari, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università.

Il percorso della piattaforma Nessuna Persona è Illegale continuerà da domani a raccogliere ulteriori spunti per rendere concrete le proposte formulate e rivolte ai diversi livelli istituzionali, dal comune di Milano, passando per il piano nazionale ed arrivando fino all’EU.

nessunapersonaeillegale.it

* Galleria fotografica di Andrea Premarini – https://archive.org/details/@andrea_prema

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