Basta morti di Alternanza! Sanzionata Assolombarda

Pochi giorni fa abbiamo assistito impotenti al terzo ragazzo che ha perso la vita durante uno stage dell’Alternanza Scuola-Lavoro in meno di un anno. Il suo nome era Giuliano De Seta, aveva 18 anni ed è stato schiacciato da una lastra di due tonnellate mentre stava effettuando uno stage in un’azienda a Noventa di Piave.

Il suo nome va ad aggiungersi a quelli di Lorenzo Perelli e Giuseppe Lenoci, morti alcuni mesi fa in circostanze molto simili. La morte di Lorenzo era stata la miccia che aveva fatto esplodere la rabbia che da molto covava nel mondo studentesco dando il via a un ciclo di occupazioni e mobilitazioni nelle scuole che non si vedeva da molto tempo.

Purtroppo, complice la campagna elettorale disinteressata ai più giovani e la ripresa delle scuole da pochissimi giorni la morte di Giuliano non ha avuto il giusto risalto. Molti però, nel mondo studentesco, hanno voluto dire la loro e muoversi.

Questa mattina ragazzi e ragazze della Rete Student* Milano hanno sanzionato la sede di Assolombarda in via Pantano. Questo il comunicato che riceviamo e pubblichiamo:

Stamattina siamo andatə alla sede di Confindustria di Milano per ribadire un’ennesima volta che le ore di Pcto che siamo obbligatə a fare non sono come le descrivono loro:
“Conoscenza delle proprie propensioni, attività esperienziali/formative per lo sviluppo di competenze informatiche per la ricerca attiva, di competenze organizzative, di conoscenze della SICUREZZA sul lavoro, e di conoscenza delle competenze emergenti”.

Le esperienze di Alternanza che viviamo non sono utili per lo sviluppo delle ricerche informatiche né per migliorare eventuali competenze emergenti, ma in compenso inseriscono in maniera del tutto priva di controllo ragazzə che dovrebbero dedicarsi alla propria formazione in un mondo del lavoro dove la sicurezza non esiste, dove le cosiddette “morti bianche” aumentano di giorno in giorno, dove le aziende che dovrebbero subire controlli dell’ispettorato per la sicurezza sul lavoro ricevono telefonate d’avvertimento da parte dallo stesso.
Le conseguenze non possono che essere tragiche, con la morte di Giuliano che va ad aggiungersi a quelle di Lorenzo e Giuseppe, il tutto nell’arco di sei mesi scolastici.
Rifiutiamo convintamente la definizione di “morti bianche”. I responsabili ci sono, molti di loro lavorano proprio nello stabile che questa mattina abbiamo deciso di sanzionare, ricordando e evidenziando che Confindustria ha le mani sporche del sangue di tre ragazzi, Lorenzo, Giuseppe e Giuliano.
Non dimentichiamo né perdoniamo.

PAGHERETE CARO PAGHERETE TUTTO!

Rete Student* Milano

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