Covid19 – Vaccini: i paesi ricchi ne fanno incetta lasciando le briciole a quelli poveri

Non ne usciremo migliori. Se c’è una certezza granitica che emerge nel mare di incertezza legata alla pandemia Covid è che sicurmanete non ne usciremo migliori.

Ci pensano le notizia quotidiane a cementare questa verità.

L’ultima tragica conferma in ordine di tempo è quella relativa alla disponibilità dei vaccini per i paesi poveri.

Il giorno dopo l’inizio della campagna vaccinale nel Regno Unito la People’s Vaccine Alliance denuncia che i paesi ricchi, che rappresentano il 14% della popolazione mondiale, si sono accaparrati il 53% dei vaccini già pronti.

Insomma, neanche la più grande pandemia dopo l’influenza spagnola del 1918, una malattia che ha infettato (sempre in stime per difetto) quasi 70 milioni di persone provocando la morte di un milione e mezzo di malati colpendo tutto il pianete e mettendo in ginocchio l’economia globale è riuscita, fino ad ora, a rimettere in discussione il nostro sistema di sviluppo fatto da ricerca del profitto ed egoismi privati.

Del resto, la stessa discussione sul debito dei paesi UE e sul Recovery Fund aveva messo in evidenza come, nonostanter il disastro, nulla fosse cambiato.

Ma torniamo alla notizia di oggi.

Secondo la People’s Vaccine Alliance, una sotra di “alleanza” costituita, tra gli altri  Amnesty International, Frontline AIDS, Global Justice Now e Oxfam i paesi occidentali si sono accaparrati sul mercato gran parte dei vaccini sborsando cifre astronomiche. Questo rischia di impedire alla maggior parte degli abitanti dei paesi poveri di vaccinarsi nel 2021.

Le regole che guidano il mercato farmaceutico non sono state messe in discussione neanche di fronte alle migliaia di morti giornalieri.

Al momento le multinazionali i cui vaccini sono in stato più avanzato ovvero Pfizer e Moderna li stanno distribuendo quasi ed asclusivamente all’Occidente ricco.

AstraZeneca ha dichiarato che il 64% dei sui vaccini verrà indirizzato ai paesi in via di sviluppo. Ma va ricordato che questo vaccino ha subito una serie di intoppi ed è, al momento, sottoposto a nuove verifiche.

La divaricazione tra ricchi e poveri visibile anche negli stessi paesi ricchi si ripropone insomma senza grosse differenze a livello globale.

Sarà interessante vedere come si muoverà la Cina che potrebbe essere tentata a vendere a prezzi calmierati i suoi vaccini a intere aree del pianeta per legarle ulteriormente alla propria economia. Ma questo c’entra poco sia con l’etica che con la giustizia o con l’uguaglianza. E’ una semplice questione di geopolitica.


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