Dopo Gratosoglio anche in Stadera: fascisti protetti dalla Polizia, antifascisti caricati!

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La cronaca della giornata è per certi versi molto semplice: dopo esser stati cacciati dal quartiere Gratosoglio i fascisti di Forza Nuova ci riprovano e tentano un’incursione al quartiere Stadera! Questa volta, vista la mala parata della settimana precedente, preannunciano la loro visita e si fanno proteggere da uno schieramento di Polizia e Carabinieri di tutto rilievo: sei blindati per un totale di circa 70 agenti! Soprattutto aprono il loro banchetto a pochi passi da quella sede in Via Palmieri che sotto falso nome hanno “ottenuto” da Aler. L’hanno richiesta a nome di una fantomatica associazione ma è, viene comunicata e presentata come sede di Forza Nuova a tutti gli effetti. Uno spazio quindi concesso da quella stessa Aler, per esser chiari, che sta sgomberando decine di appartamenti manu militari in queste settimane!

Non sono proprio un gran numero i militanti forzanuovisti: una quindicina circa, numero che a loro è comunque costato una convocazione provinciale da tutta Milano e dalle città limitrofe! Come sempre Polizia e Carabinieri si schierano con scudi e manganelli rivolti verso gli antifascisti e non esitano a caricarli non appena questi accennano a dirigersi verso il banchetto fascista. Dal canto loro, i super uomini di Forza Nuova, appena vedono la carica dei loro amici in divisa, si esaltano e fanno “la mossa” di volersi gettare nella mischia ma, come sempre, laddove le parole e i gesti non si risparmiano, manca il coraggio e la coerenza e quindi , seppur non vi sia un solo agente a trattenerli, non avanzano di un passo dal loro gazebo. Isolati, asserragliati, induriti, codardi.

A fine giornata rimane la positività di aver di fatto impedito che Forza Nuova potesse svolgere la sua propaganda razzista e xenofoba, l’indicazione importante di una mobilitazione di quartiere e militante al tempo stesso, il valore di una presenza antifascista composta da realtà e soggetti anche molto diversi tra loro ma unitariamente decisi ad occuparsi insieme dei reali problemi del quartiere. 

A Forza Nuova non rimane che attendere il consigliere De Pasquale, venuto a chiudere la triste avventura del manipolo forzanuovista, a conferma dei legami e protezioni che, a Milano come a Roma, tengono sempre assieme le destre del nostro paese.

 

Tutti i giorni nei quartieri, contro fascismo e razzismo.

Anche oggi, a Milano come a Bologna, realtà auto-organizzate, associazioni di quartierte, privati cittadini scendono in piazza per difendere le proprie zone dalle campagne di odio di Forza Nuova e fascisti vari.
#tempodicasa e #perlafamiglia, le due campagne ormai neanche più velatamente razziste e omofobe.

#tempodicasa, una campagna che in breve tempo è passata dal chiedere una casa “prima” agli italiani, e che invece oggi, con un colpo di grafica molto originale, diviene “solo” per gli italiani; per una volta pare che i moderni camerati si siano svelati da soli per quello che sono, razzisti e xenofobi, incapaci di leggere la realtà in cui sono immersi, ancorati ai vecchi ideali del ventennio, senza capire di essere ancora una volta i servi delle banche, dei mercati, degli stessi governanti che dicono di volere “eliminare” nei loro slanci populisti.

#perlafamiglia campagna con cui Forza Nuova ha coperto le scuole di primo e secondo grado milanesi, contro una fantomatica “propaganda omosessualista” mascherata, dicono, da progetti di educazione sessuale. Una campagna che odora tanto di oscurantismo e che, dimenticando ogni diritto di libertà, punta il dito contro gli orientamenti sessuali e le relazioni non eteronormate. Una campagna che come unico risultato avrà quello di impedire ai ragazzi e alle ragazze di confrontarsi fra loro e con altri, di indagare e riflettere sui propri desideri, sul proprio corpo, sulle proprie scelte di vita, trasformandoli in adulti non consapevoli e spaventati.

Questo è Forza Nuova, odio per i diversi, costruzione di guerre tra poveri utili solo a generare malessere e lasciare inalterati i rapporti di forza nelle nostre città.
Ma non solo, Forza Nuova insieme al resto dell’estrema destra italiana è ora al centro della bufera giudiziaria scatenata con l’operazione “mafia capitale”. Ancora una volta come in passato si scoprono i legami tra camerati e camorristi, costruiti sullo spaccio di droga e sugli appalti truccati. Un legame stretto che passa per i palazzi del potere, le sedi dei partiti, dei partitini e dei movimenti fascisti della capitale e non solo.
Con quale leggittimità pensano ora i fascisti di parlare di legalità e legittimità nei nostri quartieri?

Dall’altra parte della piazza e del solito cordone di polizia, che immancabilmente ha sollevato il manganello in difesa dei camerati, gli antifascisti e le antifasciste del quartiere, persone che vivono e abitano la zona giorno per giorno.
Tutti assieme mischiati giovani dei collettivi studentieschi e universitari, occupanti di case,disoccupati, operatori del sociale, precari, cittadini in pensione.
Tutti assieme mischiati per difendere il proprio territorio dagli unici intrusi nella Stadera, un quartiere prima operaio e ora multietnico, con innumerevoli lapidi di commemorazione per i caduti della resistenza.

Devono saperlo, anche se si spera che lo abbiano capito.
Ad ogni banchetto di queste assurde campagne, ci saremo anche noi.
Ad ogni iniziativa pubblica, mettano in conto la nostra presenza.
E questo è solo l’inizio!

 

La Polizia si schiera di fronte agli antifascisti mentre un noto esponente di Forza Nuova si avventura a provocare (ma opportunamente protetto da un agente della Digos):

I fascisti di Forza Nuova non sono proprio dei virtuosi del lancio di torce: la prima finisce sul tetto del negozio di fiori a pochi metri da loro, dando fuoco all’impianto di areazione dello stesso; il secondo (fumogeno verde) non supera nemmeno i blindati!

L’arrivo del presidio itinerante degli antifascisti del quartiere: dopo aver ripulito i muri della zona dalle scritte dei fascisti di Forza Nuova arrivano in gruppo in diverse decine e si uniscono a molti altre cittadini già presenti sul posto:

La Digos in visita al banchetto di Forza Nuova: convenevoli tra vecchi amici!

Il banchetto di Forza Nuova: quindi militanti, nessun cittadino del quartiere, numerosi agenti della Digos in amorevole amicizia e vicinanza:

Polizia e Carabinieri schierati contro gli antifascisti del quartiere:

Il presidio antifascista:

Per Forza Nuova ancora più amore e protezione: anche i Carabinieri stanno con loro:

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