#5DIC-NUN TE PAGO! foto e comunicato del corteo del CASC

Oggi 5 dicembre, nel giorno dello sciopero generale organizzato dalla Fiom, Milano è   stata attraversata non solo dal corteo dei metalmeccanici ma anche da diversi cortei studenteschi. Infatti mentre il corteo lanciato dal Laps in Cairoli prendeva forma, Il CASC    radunava le scuole di zona davanti al Lambretta e partiva per le vie del quartiere, incontrando successivamente in Loreto le scuole di Cimiano, che stavano bloccando la piazza da più di mezz’ora. Dopo aver unito i due cortei siamo partiti verso la stazione di Lambrate, durante il percorso è stata sanzionata con lancio di torce uova, vernice e altro una delle sedi dell’Aler, l’ente regionale che al posto di fornire, come dovrebbe, le case popolari ai cittadini assegna sedi ai fascisti e specula sulle proprietà, lasciando case vuote e famiglie per strada.

 Una volta arrivati in vista della stazione, con l’idea di occuparne i binari, dopo un corteo spontaneo e ben partecipato, la polizia con un ingente numero di camionette e uomini ha bloccato il corteo, dopo diverse minacce e diversi nostri tentativi di proseguire nonostante il rischio di carica, siamo riusciti a ritornare in corteo selavggio per le vie del quartiere, che si è dimostrato ancora una volta solidale e complice con gli studenti.
Oggi la polizia in assetto antisommossa, insieme a carabinieri e guardia di finanza, è giunta con una decina di camionette,i reparti erano muniti di pistole per lanciare i gas lacrimogeni e un elicottero sorvolava continuamente le nostre teste; noi crediamo che questo ingente spiegamento di forze sia una chiara prova della volontà di pochi di reprimere un movimento forte e partecipato. E infatti possiamo vedere come ,dopo il 14 novembre, giornata in cui noi studenti abbiamo espresso in piazza la volontà di arrivare sotto i palazzi del potere anche a costo di doverci scontrare con chi ce le lo vorrebbe impedire, la polizia abbia deciso di provare a blindare i cortei studenteschi per evitare che questi esprimano tutta la loro conflittualità e tutta la loro forza.
Ma noi oggi non ci siamo fermati davanti a queste provocazioni, oggi come il 5 e il 12 ottobre e il 14 novembre siamo scesi in piazza con i book block per mantenere alta la volontà di creare conflitto e partecipazione all’interno di questa città, oggi come nelle altre date non ci siamo fermati davanti a scudi e manganelli ma abbiamo proseguito il nostro corteo senza paura.
Dopo aver concluso il corteo davanti allo spazio occupato Lambretta, è stata fatta un’assemblea con tutti gli studenti per rilanciare le prossime date.
Dopo l’assemblea un gruppo è andato ad attaccare fuori dal Tribunale di Milano uno striscione in solidarietà ai ragazzi che oggi hanno subito un processo per l’occupazione dei binari della stazione di Cadorna avvenuta durante L’onda studentesca del 2008.
Abbiamo anche saputo che a Saronno gli studenti hanno attraverato in grande numero la città e hanno occupato i binari della stazione, la polizia ha fermato uno studente portandolo in questura per identificarlo. Esprimiamo massima solidarietà al ragazzo, e siamo quindi solidali e complici con gli studenti Saronnesi.
Noi in ogni caso non ci fermeremo a questa data, crediamo che sia necessario continuare a scendere in piazza contro l’austerity e la crisi, e per questo il 7 dicembre parteciperemo al presidio in piazza della scala, dando il nostro benvenuto a chi pretende di fare la passerella sfoggiando gioielli e pellicce senza pensare alla crisi e alla reale situazione di precarietà in cui verte l’Europa intera.
CONTRO CRISI E AUSTERITA’! NUNTEPAGO!!
CASC LAMBRATE.

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