Non mi sono fatto niente

E’ uscito per Settanta Milieu Non mi sono fatto niente di Maurizio ‘Gibo’ Gibertini.
Ho avuto il culo di leggerlo in anteprima e finirlo prima che arrivasse in libreria.
È probabilmente il libro più bello sugli anni ’70, (ma anche ’80) che ho letto e me ne sono scappati pochi, forse giusto quello di Achille Serra ma ok.
Soprattutto è il libro che più mi ha fatto dire: “Ma porcoddio siamo noi 20 anni prima, siamo figli di questa folle voglia di vita e di rivolta, del comunismo qui e ora che trasuda da ogni pagina”.
Per tutto il libro sei con Gibo in giro per Milano tra assemblee, cortei, picchetti, cucchini ai fascisti, scontri, mangiate, bevute, scopate e tutto il resto.
Qualche volta ti sparano dietro, ogni tanto rispondi.
E poi non vuoi farti un giro folle e allucinato per il Sudamerica? La vida loca si sarebbe detto qualche anno dopo.
Poi il ritorno a Milano, il riflusso e pure il reflusso e lo Stato che ti chiede il conto ed è salato quel Dom Perignon…
Come da sottotitolo non si è fatto mancare niente il nostro, ogni tanto vorresti pure dirgli: “No Gibo questa è una cazzata, lo sai, fermati, gira di qui” niente alla fine ti trascina nella merda e lo ringrazi perché comunque hai vissuto alla grande e non è ancora finita.
Tenetemi un posto in terza fila per la presentazione a Milano!

Fabio Zeta

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