LETTERA APERTA A SIMONE ZAMBELLI: ”MENO SELFIE E PIù IMPEGNO CONCRETO”

CatturaDurante la due giorni organizzata dal comitato Zona 8 Solidale, si è tenuto un torneo di calcio organizzato dalla Black Panthers FC. All’interno del torneo si sono sfidate 5 squadre di migranti e una dell’oratorio di zona. Il calcio di inizio del torneo è stato dato dalla squadra Somali Stars, nata all’interno del CAS di via Mambretti, ma qualcosa ha stravolto la situazione….
Simone Zambelli, presidente del Municipio 8, dichiara sui social di aver dato il calcio di inizio al torneo, complimentandosi per l’iniziativa, lasciando qualche ambiguità sul suo ruolo all’interno della due giorni.
Questo non è piaciuto agli organizzatori del torneo, che da sempre hanno ricevuto picche dalle istituzioni rispetto al supporto concreto di qualsiasi progetto sportivo volto all’inclusione sociale. Per questo hanno deciso di scrivere una lettera aperta a Zambelli che ripubblichiamo:

”CARO Simone Zambelli, MENO SELFIE E PIÙ IMPEGNO CONCRETO”.

Con questa lettera aperta ci rivolgiamo a Simone Zambelli, presidente del Municipio 8,

Da un post da lei pubblicato sui social si evince che avrebbe con entusiasmo tirato il calcio di inizio del torneo da noi organizzato durante la due giorni ”Libera Montello” di Zona 8 Solidale, al quale hanno partecipato cinque squadre su sei interamente composte da migranti, tre delle quali attive in zona 8.

Ci risulta in realtà che il calcio di inizio sia stato dato dalla squadra Somali Stars, composta dai richiedenti asilo del CAS di via Mambretti, ma questo ci interessa poco. Ci basta piuttosto sapere che questo torneo è servito a mostrarle quanto lo sport sia un motore di inclusione sociale e a portare a sua conoscenza che a sua insaputa sono nate esperienze di questo tipo proprio nel territorio che lei amministra.

Non possiamo non constatare infatti la sua totale assenza durante percorso che ha avuto come esito la costruzione della due giorni (e quindi anche del torneo di calcio), nonché la latitanza del Municipio 8 nel sostenere qualsiasi progetto sportivo di inclusione sociale; auspichiamo perciò che dall’entusiasmo per una giornata così ben riuscita, organizzata dai cittadini del quartiere, nasca infine finalmente l’impegno concreto da parte delle istituzioni a sostenerci: in caso contrario, a molti il suo risulterebbe solamente un pessimo tentativo di mettere il cappello su un’iniziativa costruita da altri, una corsa sul carro dei vincitori, quando l’esito della due giorni era già certo.

A noi non piacciono le chiacchiere di corridoio, gli incontri a porte chiuse, le trattative segrete, e per questo abbiamo deciso di comunicarle in forma pubblica le nostre richieste; possiamo concederle di non essere stato forse adeguatamente informato in passato a proposito di queste esperienze, ma ora non esistono più scuse.

Le chiediamo pertanto che il Municipio 8, che lei presiede, si faccia promotore del riconoscimento politico del valore di tutti i progetti sportivi che fungono da motore di interazione reciproca tra i cittadini del quartiere e i nuovi concittadini immigrati da altri paesi, e offra concreto sostegno per garantire la continuità di queste iniziative:
Concedendo a titolo gratuito l’uso di una struttura sportiva per le squadre nate all’interno di centri di accoglienza che non possono permettersi di affittare un campo;
Facendosi carico delle spese minime richieste per materiali adeguati per avviare e proseguire l’attività;
Garantire assieme al comune di Milano l’iscrizione delle squadre ASD Somali Stars, e ASD Antifa United, entrambe squadre composte interamente da rifugiati sul territorio amministrato dal municipio 8, alla prossima stagione del campionato di calcio a 11 della UISP

Questi semplici interventi, che al Municipio 8 e al Comune di Milano richiederebbero un impegno minimo, cambierebbero di gran lunga la qualità della vita delle persone coinvolte, arricchendo di esperienze positive il tessuto sociale del Municipio 8 e dimostrando che alle parole seguono fatti concreti.

Se non fosse stato per la cocciutaggine con cui per sei mesi Zona 8 Solidale ha fatto pressione sul Comune e sulla Prefettura di Milano, la storica apertura di un CAS alla cittadinanza non sarebbe mai avvenuta: a lei chiediamo di impegnarsi in modo ugualmente determinato a sostenere le nostre richieste facendo a sua volta pressione, anche al di là della sua diretta responsabilità istituzionale, per la realizzazione di questi interventi, evitando così il triste rimpallo di responsabilità tra istituzioni al quale troppo spesso assistiamo: questo significa per noi “passare dalle parole ai fatti”.

Delle richieste che le abbiamo sottoposto vorremmo discutere con lei in forma pubblica insieme ai protagonisti di questi progetti, magari proprio nei giardini di fronte alla ex Caserma Montello; restiamo in attesa di conoscere la sua disponibilità circa tempi e modi dell’incontro.

Associazione sportiva dilettantistica Black Panthers FC
Associazione sportiva dilettantistica Antifa United FC
Associazione sportiva dilettantistica Somali Stars
Partizam Football club
Hope Ball
Alfa Union Football club
Spazio Mutuo Soccorso football club

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