Boicottare, disinvestire, sanzionare

Per l’ennesima volta, dopo poco più di un anno, Gaza è sotto le bombe israeliane.

Mentre il numero delle morti cresce giorno dopo giorno, la comunità internazionale rimane in silenzio senza intervenire. Nel frattempo, è irritante costatare che sono più gli articoli sull’annullamento di Juventus-Atletico Madrid a Tel Aviv che quelli sui bombardamenti.

Come di consueto, l’intervento militare sionista viene organizzato a cavallo della campagna elettorale, con le elezioni che sono alle porte. Dietro la menzogna di un’operazione antiterrorismo, si cela ancora una volta la violenza inaudita di israele, che strumentalizzando la lotta alla Jihad Islamica continua a guadagnare consenso politico in nome della sicurezza dei propri confini, continuando a costruire e fortificare muri attorno ai TPO.

A pagarne il prezzo sono le migliaia di civili che hanno perso la casa e i propri averi, inermi e impossibilitati a proteggere se stessi e le proprie famiglie. Sono centinaia i feriti, più di 20 i morti.

In una conferenza tenutasi a maggio di quest’anno a Caserta, lo storico Ilan Pappé ha illustrato la questione palestinese in modo chiaro:

“Nel corso degli anni, i palestinesi hanno provato ripetutamente nel tempo a utilizzare metodi non violenti come manifestazioni e dimostrazioni pacifiche, ma quando è successo l’esercito israeliano ha utilizzato la violenza sparando. Come si può rimanere inermi e non reagire, specialmente se questa violenza viene perpetrata da più di 100 anni? Tutti i movimenti contro la colonizzazione hanno dovuto utilizzare dei mezzi per difendersi […] L’unica soluzione possibile alla fine delle violenze coinciderà con il termine della colonizzazione forzata sionista e con la resa effettiva di sanzioni e boicottaggi nei confronti di israele.

Boicottare. Disinvestire. Sanzionare.

Stop Israel Occupation. FREE PALESTINE

Roscio X GazaFREEstyle

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