Israele prosegue la sua invasione illegale del Libano

Si parla già di viaggi in treno da Israele a Beirut nell’immediato futuro. Questo è il pensiero che fa da cornice alla progressiva occupazione del Sud del Libano da parte delle forze di difesa israeliane, incrementata dopo il lancio di droni da parte di Hezbollah.

Mentre il quadro è in continuo aggiornamento, il bilancio delle persone uccise dagli attacchi israeliani da lunedì 2 marzo a ieri risulterebbe di 40 persone, mentre il numero di feriti ammonterebbe a 246, stando ai dati diffusi dal Ministero della salute libanese.

Dopo aver occupato almeno cinque villaggi, l’esercito israeliano ha inoltre emesso un avviso di evacuazione a tutti i residenti del Libano meridionale, ordinando alla popolazione di altri 50 villaggi di spostarsi a nord del fiume Litani.

Questo avviene dopo che, in un anno di tregua, Israele ha violato il cessate il fuoco almeno 15.000 volte, e i suoi attacchi aerei hanno dislocato milioni di persone che ancora risultano impossibilitate a tornare alle loro abitazioni.

In un contesto di crescente tensione, in cui i governi occidentali sembrano accettare passivamente un’ulteriore escalation delle azioni dello Stato israeliano e legittimano l’intervento statunitense in Iran, è fondamentale esprimere il nostro sostegno alle vittime e a coloro che si oppongono alle ingiustizie perpetrate da potenze forti e interessate, attraverso momenti di solidarietà e mobilitazione.

* foto da Pagina Esteri

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