Inizia a Milano il processo per il corteo dello sciopero generale del 12 Dicembre 2014

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Si tiene oggi a Milano la prima udienza (il cosiddetto smistamento) del processo per i fatti del corteo del 12 Dicembre 2014 durante lo sciopero generale contro il Jobs Act. 17 gli imputati.

Il 12 Dicembre 2014 Milano venne attraversata da diversi cortei in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati contro il Jobs Act messo in campo da Renzi, dal Ministro del Lavoro Poletti (sì…quello delle famosi frasi infelici sugli italiani che emigrano) e dalla sua maggioranza.

Il corteo dei lavoratori partì da Porta Venezia terminando in Piazza Duomo e riempiendola.

Contemporaneamente, un corteo di diverse migliaia di studenti, attraversò la città prendendo posizione non solo contro la legge sul lavoro del governo a trazione PD, ma anche contro la riforma della scuola della Ministra Giannini. La cosiddetta “Buona Scuola”.

A più di due anni da quella giornata di lotta i risultati a livello sociale delle due riforme renziane sono sotto gli occhi di tutti. 

L’ulteriore precarizzazione e deregolamentazione del mercato del lavoro con l’abolizione dell’articolo 18 sui licenziamenti non ha portato a un sensibile aumento dei posti di lavoro stabili come promesso dalla retorica renziana, anzi…

La disoccupazione giovanile rimane altissima. I voucher, nuovo confine della precarietà, in questi due anni hanno subito una vera e propria esplosione. L’abolizione dell’articolo 18 ha fatto aumentare i licenziamenti, reso i lavoratori più ricattabili e diminuito l’agibilità sindacale nei luoghi di lavoro.

Anche la riforma della scuola, sventolata come fiore all’occhiello di Renzi e dei suoi, non sembra sia stata il triofno tanto auspicato…

La dura sconfitta del governo al referendum costituzionale del 4 Dicembre (dove tantissimi giovani hanno votato NO) hanno sancito l’impopolarità della narrazione renziana in vasti settori della società. Ma sembra che il PD non se ne sia reso conto più di tanto…

Ma torniamo ai fatti di quel giorno.

Il corteo studentesco raggiunse il grattacielo Pirelli per protestare contro gli ennesimi tagli all’istruzione pubblica e i consueti regali ed elargizioni a quella privata.

In piazza Duca d’Aosta svariati studenti, travestiti da Babbo Natale, portarono dentro la Regione dei pacchi regalo e delle grandi forbici di carta simboleggianti i tagli “regalati” dal Consiglio Regionale proprio quel mese in una situazione non certo destabilizzante per l’ordine pubblico. Di fronte alla scomposta reazione delle Forze dell’Ordine fatta di manganellate e fitto lancio di lacrimogeni che resero irrespirabile la piazza di fronte alla Stazione Centrale, il corteo reagì in modo compatto e unitario non disperdendosi, ma proseguendo verso il nuovo palazzo della Regione.

A quella giornata seguirono 17 denunce per i consueti reati di piazza.

Oggi l’inizio del processo di primo grado.

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