Milano per la Palestina. Questo sabato, ore 15.30, piazza Duca d’Aosta

SPOSTAMENTO PIAZZA A MILANO.

SABATO 14 OTTOBRE
Ore 15.30
PZA DUCA D’AOSTA

Come Gaza FREEstyle aderiamo all’appello lanciato dalle comunità palestinesi milanesi e dalla società civile, e scendiamo in piazza per chiedere la fine delle violenze, l’autodeterminazione del popolo palestinese e la fine dell’occupazione e del blocco di Gaza.

Per più di 75 anni, il sionismo ha portato avanti una sanguinosa colonizzazione della Palestina, cancellando centinaia di antiche città dalla mappa in quello che oggi è chiamata isr4ele.
Sulle ceneri di queste città, Isr4ele costruisce insediamenti illegali come quelli che attualmente confinano e assediano la Striscia di Gaza.
Gaza, con una popolazione di oltre 2 milioni di palestinesi, è da 17 anni sotto costante bombardamento e assedio da parte dell’esercito sionista;
Strangolata dalla terra, dal mare e dall’aria, la vita a Gaza è un inferno.
I media e gli influencer dei social media che oggi difendono strenuamente Isr4ele, violatore di innumerevoli risoluzioni ONU, rimangono complici quando coloni e soldati isr4eliani in Cisgiordania distruggono i raccolti palestinesi e uccidono quotidianamente donne e bambini innocenti.

Dov’è la comunità internazionale mentre oggi a Gaza vengono bombardate le scuole Unrwa, gli ospedali pieni di feriti e i campi profughi abitati da migliaia di persone disarmate e senza vie di fuga?
Perché l’Occidente è contro la guerra solo quando bussa alle porte del proprio mondo pacificato, ma soffia sul fuoco quando a morire sono persone di popoli lontani?
Ogni persona che difende i diritti umani deve sostenere il diritto dei palestinesi a vivere liberi dall’oppressione nel proprio territorio e di esigere il Diritto al Ritorno per milioni di rifugiati espulsi dalle loro case in Isr4ele 75 anni fa.

L’evasione di massa dei palestinesi di Gaza dalla più grande prigione a cielo aperto del mondo, deve essere contestualizzata all’interno di una lunga storia di pulizia etnica, violenze e distruzione, e soprattutto di un abbandono – da parte della comunità internazionale – della causa palestinese.

Come sta succedendo in diverse altre città, anche a Milano scenderemo in piazza!

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