Cade l’associazione a delinquere nel processo contro Askatasuna

16 assoluzioni per il reato di associazione a delinquere perché “il fatto non sussiste”.

E’ stata letta nel primo pomeriggio all’interno di un Tribunale di Torino blindato la sentenza di primo grado del processo messo in piedi dalla Questura e dalla Procura del capoluogo piemontese contro 28 militanti del centro sociale Askatasuna, del movimento NoTav e dello Spazio Popolare Neruda per i quali l’accusa aveva chiesto 88 anni di carcere.

E’ totalmente collassato il teorema giudiziario del processo “Sovrano” che sosteneva l’esistenza di una fantomatica associazione a delinquere all’interno delle strutture di movimento che hanno animato il conflitto sociale di questi anni a Torino, in Val di Susa e non solo. Su 16 imputati per quel reato 16 sono state le assoluzioni. Si sono invece avute delle condanne per reati specifici e singole condotte per 18 imputati. Le pene vanno dai 5 mesi ai 4 anni e 9 mesi.

Giova ricordare che il reato inizialmente ipotizzato dagli investigatori torinesi in questa maxinchiesta durata anni con spese altissime, non era quello di associazione a delinquere, ma addirittura quello di associazione sovversiva!

Non è del resto la prima volta che le istituzioni repressive torinesi mettono in piedi teoremi che alla prova delle aule di tribunale collassano miseramente non prima purtroppo di aver rovinato anni di vita a decine di persone: parliamo sia del maxiprocesso NoTav per le giornate di resistenza dell’estate 2011 che le pesantissime accuse di terrorismo per un generatore bruciato in Val di Susa.

Il comunicato del Network Antagonista Torinese

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