Riders on fire: paga oraria contro consegne da fame

Dopo la giornata di lotta del 30 ottobre ieri nuova mobilitazione dei riders milanesi. Nel pomeriggio è partito uno sciopero spontaneo e un corteo selvaggio per protestare contro il contratto firmato da Assodelivery e il sindacato giallo UGL che peggiora le condizioni dei lavoratori con cottimo e tariffe basse.

Il comunicato di Deliverance Milano.

Una manifestazione spontanea partita dalle vie del centro si è trasformata in un corteo non autorizzato e uno sciopero selvaggio. I riders di Deliveroo, Glovo, Just Eat e Ubereats hanno manifestato tutta la loro rabbia a causa del nuovo contratto firmato dalle piattaforme con un sindacato di comodo (UGL), che ha portato le società a dimezzare le paghe di tutti i fattorini d’Italia.

Proprio oggi infatti partiva il nuovo contratto che imponeva condizioni peggiorative per tutti i lavoratori, mantenendo il cottimo e abbassando le tariffe di tutti: Ubereats su tutti, 1,99€ a consegna con lavoratori in turno tutto il giorno che guadagnano poco o niente; Deliveroo che ha abbassato le paghe e tolto i turni, spingendo i fattorini a restare online ore ed ore senza guadagnare nulla; Glovo che ha portato la paga base da 2€ ad 1,30 con la parte variabile per km che è passata da 0,63 a 0,50; ed infine JustEat che ha allungato le tratte e diminuito la paga minima, portata sotto i 6€.

Le società del delivery si dimostrano i caporali che sono e noi ci chiediamo come questo possa essere possibile, quando la legge 128 prevedeva per noi l’introduzione di una paga oraria di 10 euro lorde come previsto dal CCNL Trasporti e Logistica e le tutele della subordinazione (ferie, malattia, Tfr) come già detto anche da una sentenza della Corte di Cassazione.

Non siamo eroi, siamo lavoratori. Alla vigilia di un nuovo DPCM e forse un ulteriore lockdown, chiediamo a tutti di ricordarsi di noi, di solidarizzare con la nostra lotta e di non ordinare in questi giorni. Proclamiamo lo stato di agitazione permanente. Senza diritti non consegniamo!

Non siamo schiavi, siamo umani. Meritiamo il vostro rispetto, una paga degna e le garanzie che ci spettano, quali lavoratori a tutti gli effetti. Basta ricatti.

Deliverance Milano

RIDERS ON FIRE: PAY HOURLY AGAINST HUNGER DELIVERIES

A spontaneous demonstration that started from the streets of the center turned into an unauthorized procession and a wild strike. The riders of Deliveroo, Glovo, Just Eat and Ubereats have expressed all their anger over the new contract signed by the platforms with a convenience union (UGL), which has led the companies to halve the wages of all the delivery men in Italy .

In fact, just today the new contract was starting which imposed pejorative conditions for all workers, maintaining the piece rate and lowering everyone’s rates: Ubereats above all, 1.99 per delivery with workers on shift all day earning little or nothing; Deliveroo who lowered wages and removed shifts, pushing the deliverymen to stay online for hours and hours without earning anything; Glovo who brought the basic pay from € 2 to € 1.30 with the variable part per km which went from 0.63 to 0.50; and finally Just Eat which extended the routes and decreased the minimum wage.

The delivery companies prove to be the corporals that they are and we wonder how this could be possible, when the law 128 provided for us to introduce an hourly wage of 10 euros gross as required by the National Collective Labor Agreement for Transport and Logistics and the protections of subordination. (holidays, illness, severance pay) as already mentioned by a sentence of the Court of Cassation.

We are not heroes, we are workers. On the eve of a new DPCM and perhaps a further lockdown, we ask everyone to remember us, to show solidarity with our struggle, and not to order these days. We proclaim the state of permanent turmoil. Without rights we do not deliver!

We are not slaves, we are human. We deserve your respect, a worthy pay and the guarantees we are entitled to as full-fledged workers. No more blackmail.

#RiderXiDiritti #Rights4Riders #UnitedWeStand

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