Caselli, e le botte che ho preso io?

Autointercettazioni

In Procura di Torino hanno fatto sei mesi di indagini su migliaia di filmati per scoprire chi ha resistito alle forze dell’ordine in Val di Susa … è normale, ci sono delle leggi e bisogna farle rispettare. Però speravo che trovassero anche il filmato di chi mi ha lanciato un lacrimogeno sul braccio il 3 luglio scorso mentre facevo fotografie, sparando ad altezza d’uomo contro ogni regolamento. Con mio grande rammarico, scopro che nemmeno il supermagistrato Caselli può farci nulla. E’ la polizia che seleziona i fotogrammi su cui indagare, e quindi in procura non arriveranno mai le foro dei candelotti fumogeni sparati in orizzontale, delle tende devastate nei “campeggi resistenti”,dei sassi lanciati dall’alto dei cavalcavia da uomini in divisa su folle di manifestanti. Susa lex, Dura lex.
Telefonata di Carlo Gubitosa alla Procura di Torino – Uffici di Polizia Giudiziaria – 011 4327111
Carlo Gubitosa:
Salve, volevo un’informazione. Io sono un giornalista ed ero presente per fare fotografie il 3 luglio a         Chiomonte, ho avuto un livido da un lacrimogeno tirato ad altezza d’uomo, e siccome al giornale non     mi hanno creduto ho dovuto prendere delle ferie. Ho visto che avete fatto un lavoro di fino sui filmati,     e siccome ricordo esattamente il luogo e l’ora, volevo sapere se c’era la possibilità di risalire a questo     filmato. Non pretendo che la polizia poi prenda provvedimenti, ma almeno vorrei dimostrare che quei     giorni di malattia non me li sono presi per mio piacere, ma perché ero lì per il giornale.
Procura di Torino:
Guardi, dovrebbe chiamare in Questura e chiedere informazioni lì, perché questa è la Procura della Repubblica, e questo tipo di intervento lo fa la Questura.
Carlo Gubitosa:
Io immaginavo che adesso i magistrati avendo esaminato tutta quella mole di filmati potessero aiutarmi …
Procura di Torino:
Ma no, il magistrato esamina quel filmato particolare dove emerge una situazione delittuosa, ma non tutto, e comunque vengono prodotti dalla Questura.
Carlo Gubitosa:
Ah, quindi il filtro c’è stato in Questura.
Procura di Torino:
Sì, decidono loro se c’è una notizia di reato o meno …
Carlo Gubitosa:
Io speravo che mi potesse dare una mano la Procura anche perché immagino che la polizia sia più restia a far trapelare materiale del genere …
Procura di Torino:
Guardi che non c’è molto da stupirsi, i filmati li sviluppano loro e quindi li hanno loro, non è che si può acquisire diversamente, a meno che non ci sia una denuncia contro ignoti.
Carlo Gubitosa:
Quindi se ho ben capito quello che è stato prodotto contro i manifestanti era perseguibile d’ufficio, e quei filmati sono stati prodotti automaticamente, invece io per risalire al mio danno …
Procura di Torino:
… deve tutelarsi legalmente, certo, e allora può anche darsi che qualcuno possa andare a spulciare quel filmato, sempre se esiste …
Carlo Gubitosa:
Anche se avessi presentato querela, dubito che sarebbe spuntato quel filmato, sono sparite perfino le due molotov della Scuola Diaz …
Procura di Torino:
Innanzitutto bisogna accertare se esiste un filmato, e non è un lavoro da poco, richiede apparecchiature e tutta una serie di cose, perché non si può visualizzare un filmato in cinque minuti.
Carlo Gubitosa:
Bisognerebbe organizzarsi, perché giustamente sono state documentate le botte prese dalle forze dell’ordine, ma quelle che abbiamo preso noi civili …
Procura di Torino:
Capisce che lei viene fuori dopo mesi dall’accaduto …
Carlo Gubitosa:
Era solo una curiosità, perché ho visto che adesso sono usciti tutti quei filmati e ho pensato che magari con una botta di fortuna trovano anche la cosa mia.
Procura di Torino:
Io non posso aiutarla, mi spiace.
Carlo Gubitosa:
Mi ha aiutato molto, così almeno non perdo tempo con ulteriori ricerche. La ringrazio, arrivederci.
Procura di Torino:
Prego.

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