[News] Atene – Respinta la richiesta di estradizione per 2 studenti greci indagati per il Primo Maggio

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Lunedì 11 Gennaio – Rifiutata l’estradizione per l’ultimo imputato.

Aggiornamento pomeridiano – Rifiutata la richiesta di estradizione anche per altri due imputati. Decadono anche le misure cautelari.

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Questa mattina la corte ha respinto la richiesta di estradizione per due dei cinque ragazzi ricercati dalle autorità italiane per il corteo NoExpo.

Il 12 Novembre 2015 è scattata un’operazione che ha portato a una serie di arresti per i fatti del Primo Maggio a Milano.

Misure cautelari sono state emesse anche contro 5 studenti greci (fermati quella mattina dalla polizia ellenica).

Gli studenti sono stati rilasciati il giorno successivo al fermo con obbligo di firma giornaliero.

La Procura di Milano contesta loro il famigerato articolo 419 del Codice Penale. Ovvero: devastazione e saccheggio. Un reato contestato sempre più spesso in Italia che prevede pene pesantissime tra gli 8 e i 15 anni di carcere. 

Le autorità italiane hanno chiesto l’estradizione dei cinque studenti utilizzando il mandato di cattura europeo.

Tutto ciò ha creato molto dibattito nel paese ellenico poiché l’estradizione internazionale, fino a oggi, era stata richiesta per reati gravissimi e non certo per iniziative di piazza. In aggiunta a ciò la giurisprudenza greca non prevede un reato con pene del genere che vada a colpire la conflittualità di piazza. In un paese “abituato” a livelli di conflitto sociale elevatissimi le richieste delle autorità italiane sono sembrate subito sproporzionate.

In questi giorni presso (udienze previste anche oggi e l’11 Gennaio) la Corte d’Appello di Atene si stanno tenendo le udienze sull’estradizione dei 5 indagati. Ieri un presidio ha accompagnato lo svolgimento delle prime udienze.

Questa mattina la corte ha respinto la richiesta di estradizione per due dei cinque ragazzi ricercati dalle autorità italiane per il corteo NoExpo. Nei prossimi giorni si avranno notizie per le altre 3 posizioni.

Per quanto riguarda gli arrestati italiani, a due sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre due restano in stato di detenzione.

 

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