Azione al Consolato turco di Milano

Nella serata di ieri, terminato il presidio davanti a Palazzo Marino, un gruppo di solidali con la causa del Rojava si è spostato sotto il Consolato turco. In questi mesi, nel totale silenzio dei media, continua la politica di aggressione della Turchia contro i curdi.

Questo il comunicato.

Ieri sera (il 15 giugno) la crudeltà dello Stato turco si è manifestata ancora una volta nel territorio del Kurdistan, questa volta nella parte meridionale, in Iraq.

Questi attacchi si aggiungono ad altri portati avanti nella guerra contro il popolo curdo e all’occupazione dei territori curdi da parte dell’esercito turco e dei mercenari jihadisti, suoi alleati. Le bombe di ieri sera in Bașûr hanno colpito il campo profughi di Makhmour, le montagne di Qandil e la regione dello Şengal (Sinjar). L’obiettivo degli attacchi dello Stato turco è ancora una volta la popolazione civile; sono stati presi di mira i villaggi, il campo profughi e persino l’ospedale di Zerdest.

Per questo motivo chiediamo a tutt* di opporsi ai crimini di guerra commessi dal governo turco.

La pandemia non ha fermato l’atteggiamento muscolare e annientatore di uno stato che ha fatto della cancellazione di altre popolazione, la base per una convivenza sociale che non può tradursi altro che in guerra, oppressione, prevaricazione, torture.

In un momento così critico dal punto di vista della salute e della sopravvivenza delle persone più povere, il sentire profondamente le ingiustizie che accadono per mano tiranne, è il nostro motore.

Dalle strade di Milano a costruire reti di supporto e mutualismo alla solidarietà e sostegno ai popoli oppressi.
Dal locale al globale, urliamo giustizia sociale!

Biji Kurdistan
Evviva la solidarietà
Evviva la solidarietà internazionale

* foto di Andrè Lucat e Teo Finazzi

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