Ieri partigian* oggi antifascist*: cosa succede a Milano contro la “Remigrazione”
Il 18 aprile a Milano i “Patrioti d’Europa” – gruppo europeo di cui fa parte la Lega – hanno organizzato un corteo dal titolo Senza Paura. In Europa Padroni a casa nostra. Saranno presenti anche ospiti d’onore, come Jordan Bardella di Rassemblement National di Marine Le Pen, il primo ministro di estrema destra della Repubblica Ceca Andrej Babiš, Geert Wilders del Partito delle Libertà olandese e persino, ma ne dubitiamo dopo la recente sconfitta, Viktor Orban; nonché delegazioni dell’Alternative fur Deutschland e ANO 2011 (qui un approfondimento di Rivista La Rivolta).
Matteo Salvini ha parlato qualche giorno fa delle parole d’ordine della piazza: “sicurezza, pace, identità, contrasto al fanatismo islamico”, sottolineando non ci sia alcun riferimento alla “Remigrazione”. Ma la intensa campagna mediatica di Salvini stesso, di Silvia Sardone e di altri elementi del partito suggeriscono il contrario: sarà una manifestazione esplicitamente xenofoba e razzista.
La “distinzione” fatta da Matteo Salvini riguarda i conflitti interni alla destra: i contenuti della Remigrazione sono contesi tra la Lega e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (appena fuoriuscito dal partito di governo). Infine, sono stati assunti da un’alleanza di gruppi dichiaratamente neofascisti (Casapound, Brescia ai Bresciani, Veneto Fronte Skinheads e Rete dei Patrioti) che ha proposto una legge di iniziativa popolare intitolata “Remigrazione e Riconquista” (con eco alla Reconquista spagnola del XV secolo).
La sostanza però non cambia: le politiche del governo italiano e le proposte di Futuro Nazionale e della Legge di inziativa popolare “Remigrazione e riconquista” sono ugualmente nazionaliste, etnocentrice e profondamente razziali. Dunque: fasciste. In un contesto politico europeo e globale di torsione autoritaria, nel quale ha grande importanza il nuovo Patto UE per Migrazione e Asilo, che assomiglia troppo alle politiche interne di Donald Trump.
Il corteo dei Patrioti d’Europa partirà da Palestro e finirà in piazza Duomo: lo stesso percorso di ogni 25 aprile, nella città medaglia d’oro della Resistenza. Una vera e propria sfida. Nonostante la (tardiva) richiesta di ANPI, CGIL, ARCI, LIBERA al Comune e alla Prefettura di impedire la manifestazione, la giunta Sala ha risposto negativamente (e il PD ha virato su un evento di contestazione al Teatro B. Munari a partire dalle 9:30).
Milano – città medaglia d’oro della Resistenza – ha costruito una serie di iniziative, con l’obiettivo di accerchiare simbolicamente il corteo dei fascisti: “Sabato 18 aprile saremo in Piazza Lima, in Piazza Tricolore e in Piazza Argentina, saranno tre momenti “rumorosi” per fare sentire la voce della Milano partigiana e migrante, con un corteo che accerchia la Lega, visto che le istituzioni non sono in grado di far sentire il loro disprezzo verso chi infanga la memoria dei nostri partigiani che ci hanno liberato dal nazifascismo” (qui il comunicato completo). Il 18 aprile è anche la giornata internazionale per la liberazione dei prigionieri palestinesi.
Ecco le iniziative propedeutiche al 18 aprile:
- 12 aprile, in Stazione Centrale, h. 15: Sport popolare contro la repressione [qui alcune foto].
- 17 aprile, in Duomo, h. 10: Conferenza Stampa.
- 17 aprile, in Università Statale (Chiostro Legnaia), dalle 16:30: Contro-convegno [qui la locandina con il programma completo].
- 18 aprile, in Piazza Santo Stefano, dalle 14:30: Specchio riflesso. Grande giocata improvvisata e letture in piazza.
Ecco le piazze del fronte antifascista:
- Piazza Cinque Giornate, h. 13:30: Libertà per i prigionieri palestinesi!
- Piazza del Tricolore, h. 14: Siamo tutt* antifa.
- Piazza Lima, h. 14: Milano Città Migrante.
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