Smashing the borders – Černivci

Nuova puntata del podcast “Smashing the borders” sulla carovana umanitaria di Mutuo Soccorso in Ucraina.

All’hotspot di Siret, al confine tra Romania e Ucraina, costantemente presidiato da volontari e volontarie che aiutano gli sfollati, negli scorsi giorni è stato organizzato un corso sul primo soccorso psicologico da fornire a chi sta scappando dalla guerra. Questa iniziativa è stata messa in piedi anche per cercare di contrastare diversi tentativi di tratta avvenuti al varco di frontiera. E’ stato infatti notato un atteggiamento inconsueto da parte di alcune giovani ragazze che avevano appena attraversato il confine ovvero uno stato d’animo di apparente gioia e contentezza assolutamente insolito per chi scappa da un conflitto. Queste ragazze erano attese alla frontiera da soggetti maschili pronti a caricarle su automezzi e indirizzarle alla tratta. In una situazione di apparente rilassatezza che si sta vivendo in questi giorni all’hub di Siret è infatti possibile non prestare attenzione ad alcuni piccoli dettagli che si trasformano in tragedia per chi, frastornato, sfugge dai bombardamenti.

Si passa poi al racconto dell’attività della Brigata all’interno del confine ucraino e in particolar modo a Černivci, una città di 300.000 abitanti chiamata la “piccola Vienna” e che ha fatto lungamente parte dell’Impero austro-ungarico. Le strade sono tappezzate di manifesti di reclutamento che fanno leva sul sentimento patriottico e nazionalismo. A ricordare la guerra il coprifuoco con la legge marziale, le sirene antiaeree e la nutrita presenza di soldati nelle strade. Visto il grande flusso di migrazione interna in atto in questo momento in Ucraina (persone che si spostano all’interno del paese senza uscire dai confini) il numero di abitanti della città è molto aumentato. Una testimonianza di ciò è la presenza di tante macchine targate Kiev o Charkiv. La maggior parte delle associazioni attive sul terreno sono legate a gruppi religiosi, come ad esempio la spagnola SOS Remar che, con l’aiuto dei ragazzi e delle ragazze di Mutuo Soccorso ha messo in piedi due enormi tendoni.

Verso la fine del podcast (al minuto 9,30) si può ascoltare l’intervista a un ragazzo locale che presenta le sue valutazioni sulla guerra.

Il link del podcast

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