Turchia – La Corte Costituzionale respinge la messa al bando dell’HDP

Nella giornata di ieri l’Alta corte turca ha rinviato alla Cassazione la richiesta di mettere al bando l’HDP accusato di contiguità col PKK.

Nonostante il rinvio sia stato motivato da errori tecnici i tempi di messa al bando della formazione di sinistra si allungano.

L’HDP, il Partito Democratico dei Popoli, la formazione laica di sinistra filo-curda è da ormai lunghissimo tempo sotto attacco delle autorità turche.

Per tre elezioni politiche consecutive, tra il 2015 e il 2018, nonostante i durissimi attacchi già in corso, l’HDP è riuscito a superare la soglia del 10% mantenendo viva la speranza di una Turchia diversa da quella autoritaria di Erdogan.

Dopo il fallito golpe del luglio 2016 la società turca è stata travolta da una gigantesca ondata repressiva che non si vedeva dal tempo dei governi militari. La repressione ha travolto interi settori della società è si è ovviamente accanita sull’HDP visto come facile capro espiatorio per le tensioni che vive la Turchia in questi anni determinate anche da smisurate ambizioni geopolitiche che non trovano altrettanto solide risorse interne.

L’HDP per Erdogan e i suoi rappresenta vero e proprio fumo negli occhi: oltre a essere una formazione filo-curda con tutto quel che implica sia a livello interno con la grande minoranza etnica turna che a livello oltreconfine con l’esperimento rivoluzionario del Rojava messo sotto attacco continuo dai turchi, questo partito è anche un partito laico e di sinistra, l’esatto opposto del reazionario e confessionale AKP di Erdogan.

Dopo che il Parlamento turco ha vergognosamente votato la cancellazione dell’immunità parlamentare nei confronti dei parlamentari e delle parlamentari dell’HDP, l’attacco poliziesco-giudiziario si è indurito. Il leader del partito Demirtas è stato arrestato il 4 novembre 2016 con le abituali accuse tanto care allo Stato turco di “vicinanza al terrorismo”. Da quel momento un vero e proprio tornado si è abbattuto contro la forza politica di sinistra con arresti di massa e deposizione di sindaci regolarmente eletti in tutto il Kurdistan.

Nonostante questi tentativi feroci l’HDP continua a reggere probabilmente anche grazie alle grandi doti di resistenza del popolo curdo abituato a decenni guerra e prevaricazione autoritaria.

Va detto, allargando lo sguardo che, nonostante la retorica nazionalista, le operazioni militari, la repressione di ogni dissenso la società turca continua ad essere polarizzata con una parte molto consistente della popolazione che continua a opporsi a Erdogan e ai suoi progetti. Va ricordato che nel 2019 l’AKP ha preso una bella bastonata simbolica perdendo le comunali a Istanbul e Ankara.

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