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Inizia il processo per associazione a delinquere contro Askatasuna e Movimento NoTav

Redazione_Mim

Italia

Ha preso avvio ieri la fase dibattimentale del processo per associazione a delinquere che vede convolte decine di NoTav di Torino e la Val di Susa.

Un folto presidio di NoTav, studenti e studentesse, attivisti e attiviste per il diritto alla casa e del csa Askatasuna si è dato  appuntamento davanti al Palazzo di Giustizia di Torino in occasione dell’apertura del maxiprocesso dell’inchiesta per associazione a delinquere contro le lotte sociali “e l’aggravante tragicomica di scorreria in armi per le campagne e le pubbliche vie”, scrivono nel comunicato sul sito Associazione a Resistere.

Dentro l’aula in corso Vittorio Emanuele la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i ministeri della Difesa e dell’Interno si sono costituiti parte civile. Gli imputati sono 28, ai quali, a vario titolo, sono contestate condotte, a Torino e in Valle di Susa, con indagini in corso addirittura dal 2009. A 16 persone viene contestata anche la pesante associazione a delinquere. “Abbiamo deciso di lanciare un presidio davanti al tribunale quella stessa mattina, per sostenere chi da anni si batte contro la devastazione in Valle e lotta per i diritti di tutti e tutte. #ASSOCIAZIONEARESISTERE non è solo uno slogan, ma un modo per essere comunità in lotta, ancora una volta, perché dalle nostre parti si parte e si torna insieme”.  La prossima udienza è fissata per il primo dicembre 2022.

Dal presidio Martina, dell’Askatasuna di Torino.

da Radio Onda d’Urto

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