Costruzione di un grande spezzone di movimento al corteo nazionale del 28/10 al fianco della popolazione palestinese

Chiamiamo a raccolta il movimento solidale, internazionalista, antagonista, antifascista e antisionista:

-Per chiedere a gran voce il cessate il fuoco immediato su Gaza.
L’ultimo giorno di occupazione sarà il primo giorno di pace.

-Per comporre tuttx insieme una voce che risuoni ovunque in un grido di lotta contro la politica coloniale e sionista di isr4ele, in uno spazio di rabbia in cui antisemitismo, nazionalismo e fondamentalismo siano marginalizzati.

Contro uno stato che da più di 75 anni persegue un progetto di pulizia etnica, attuato attraverso l’occupazione dei territori e il genocidio della popolazione palestinese. Uno stato che viola i diritti fondamentali dell’uomo, che ignora il diritto internazionale e pratica sistemi di apartheid, sotto gli occhi complici dei governi occidentali e internazionali. Contro un modello di società armato e autoritario, profondamente razzista, che opprime e tenta di cancellare l’identità di un popolo attraverso la segregazione, i continui bombardamenti, gli arresti arbitrari, gli omicidi e le limitazioni all’educazione, all’accesso all’acqua e ai beni di prima necessità. Un processo coloniale occidentale di Nakba continua, che ancora non è terminato.

-Per esprimere tutta la nostra solidarietà e senso di identità ad una Resistenza forte e popolare, come quella palestinese. Condividiamo e sosteniamo l’ideale di libertà e lotta contro l’occupazione delle terre. Ci stringiamo ad un popolo desideroso di libertà, aperto allo scambio, che ha saputo mantenere vivo il desiderio di giustizia anche sotto l’assedio.
Insegnando la dignità al mondo.
La Resistenza in Palestina, come in Rojava e Chiapas, deve essere un esempio da seguire per tuttx noi, che lottiamo contro il sistema oppressore dell’imperialismo capitalista. È la legittima aspirazione di ogni popolo alla propria autodeterminazione.
Ci vediamo dietro lo striscione “Palestina Libera” e “L’ultimo giorno di occupazione sará il primo di Pace”, ognunx con la propria creativitá e la degna rabbia, con i sogni e la determinazione da mettere in cammino in un percorso collettivo.

Gaza Freestyle

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