CPR – Lacrimogeni a Ponte Galeria

Riprendiamo da LasciateCIE.

In data 31 dicembre 2020, intorno alle ore 20.30 presso il CPR di Ponte Galeria, a causa di tentativo di fuga, un grosso contingente di Forze dell’Ordine è entrato nell’area maschile del CPR adoperando gas lacrimogeni.

Che le persone che ci hanno contattato riferiscono di aver avuto problemi respiratori.

Che tra i reclusi alcuni questa mattina 01.01.2021 continuavano ad avere problemi respiratori, tanto che hanno dovuto fare richiesta di assistenza sanitaria ottenendo alcune medicine e l’utilizzo di inalatore.

Che il gas lacrimogeno è un aerosol di composti lacrimogeni a tossicità variabile che causa forte lacrimazione e bruciore, difficoltà a tenere gli occhi aperti, tosse, difficoltà respiratorie e a volte vomito. È considerato un’arma chimica, sia pure non letale, usata a scopo di dissuasione e distrazione, e non di offesa.

Che l’area del CPR non consente alle persone di sottrarsi agli effetti del gas lacrimogeno, trattandosi di area chiusa e con impossibilità di uscita per la natura stessa del centro di detenzione e dunque sono state sottoposte a trattamento lesivo dei diritti della persona ed a discapito della salute di chi era recluso nel CPR e contrario alle norme in materia.

IN DIRITTO

il gas CS rientra nella definizione di armi chimiche, armi il cui utilizzo è stato fortemente contrastato e condannato, e che “La Convenzione sulle armi chimiche del 1993 – CWC – Chemical Weapons Convention” (http://www.opcw.org/chemicalweapons-convention) ratificata in Italia nel 1995 ed entrata in vigore nel 1997 vieta l’utilizzo del gas CS in tutte le guerre internazionali;

in conformità con la suddetta Convenzione internazionale, il CS è entrato a far parte dell’armamento standard in dotazione alle forze di pubblica sicurezza con il D.P.R. n. 359 del 5 ottobre 1991, il quale all’articolo 12, comma 2, recita: “gli artifici sfollagente si distinguono in artifici per lancio a mano e artifici per lancio con idoneo dispositivo o con arma lunga. Entrambi sono costituiti da un involucro contenente una miscela di CS o agenti similari, ad effetto neutralizzante reversibile”; non è ancora certo che la miscela al CS, i cui effetti sono ancora in esame, sia compatibile con l’articolo 12, comma 2, del D.P.R. n. 359, il quale espressamente parla di effetto neutralizzante “reversibile”;

questa stessa sostanza che è vietata da convenzioni negli scontri internazionali, il cui utilizzo è autorizzato nelle rivolte civili, viene utilizzata in modo eccessivo nei confronti dei cittadini che manifestano;

il Parlamento Europeo (European Parliament Directorate General for Research Directorate A The Stoa – Scientific and Technological Options Assessment – Programme) commissionò uno studio specifico sull’uso di gas lacrimogeni, nel luglio 2000, che informava sull’esistenza di una pubblicistica sterminata sul CS, composta di oltre 115 articoli in cui si rileva che il CS può causare, ad alti livelli di esposizione, polmonite ed edema polmonare fatale, disfunzioni respiratorie, gravi gastroenteriti ed ulcere perforanti.

Questa notte è stato commesso ennesimo crimine contro i reclusi di ponte galeria e non sappiamo ancora di ulteriori violenze commesse dalle Forze dell’Ordine. Alcuni sono stati picchiati con manganelli e trasferiti o rimpatriati.

Liberi TUTTI

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