La Flotilla abbordata in acque internazionali. 175 attivisti sequestrati e diretti in Israele. Oggi l’Italia scende in piazza
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile, mentre si trovava a Ovest dell’isola di Creta — a oltre 960 chilometri da Gaza — la Global Sumud Flotilla è stata intercettata dalla Marina israeliana in acque internazionali. Motovedette militari che si sono identificate come israeliane hanno circondato le imbarcazioni, partite il 26 aprile dalla Sicilia per portare aiuti umanitari e rompere simbolicamente l’assedio sulla Striscia di Gaza.
Secondo quanto denunciato dalla Flotilla, dopo aver distrutto i motori e i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati, lasciando intenzionalmente centinaia di civili alla deriva su imbarcazioni danneggiate, sulla traiettoria di una tempesta in arrivo. Le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte. Droni sorvolavano la flottiglia durante le operazioni.
Il Ministero degli Esteri israeliano ha ammesso su X di aver fermato circa 175 attivisti da più di 20 imbarcazioni. In un post, il ministero ha scritto che «approximately 175 activists from more than 20 boats are now making their way peacefully to Israel» — una formulazione che non lascia dubbi: i 175 sono sequestrati e trasportati in Israele, esattamente come avvenne durante la prima missione nell’ottobre 2025, quando gli attivisti detenuti denunciarono abusi fisici e psicologici durante la detenzione in territorio israeliano.
Tra le imbarcazioni abbordate figurano anche la Bella Blu e la Zinedinne, le barche della cordata italiana composta da Gaza Freestyle, Municipi Sociali, centri sociali del NordEst e spazi sociali del Tufello.
«Le azioni di Israele di questa notte segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta: pirateria», ha dichiarato la Global Sumud Flotilla in una nota notturna.
Quello che stiamo vedendo è la conferma di qualcosa che diciamo da tempo: uno stato che pratica il genocidio può condurre un’operazione militare a migliaia di chilometri dai propri confini, in pieno Mediterraneo, davanti alle coste europee, con la piena complicità dei governi occidentali. Il loro silenzio non è neutralità: è corresponsabilità.
Oggi, in tutta Italia si scende in piazza
Global Sumud Flotilla ha indetto per questa mattina alle 11:30 una conferenza stampa a Montecitorio, a Roma.
Nel pomeriggio le mobilitazioni si spostano nelle piazze: a Milano il presidio è convocato davanti alla Prefettura alle 17:00. A Roma, Global Sumud Italia ha annunciato un presidio alle 18 al Colosseo: «Non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete». Seguite i canali di Global Sumud Italia per tutte le mobilitazioni in corso in tutta Italia.
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