La farsa europea continua: niente sanzioni per Israele

Cominciano seriamente a mancare le parole di fronte alla sempre più insopportabile ipocrisia e complicità con i crimini di Israele da parte dell’Unione Europea. Ancora una volta la maggioranza dei governi europei, che vede come di consueto quello italiano e quello tedesco in prima fila, ha bocciato ogni ipotesi di sanzione che non fosse una presa in giro.

Infatti, Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue, riunito a Bruxelles, mentre ha ribadito la linea dura delle sanzioni contro la Russia, ha respinto tutte le ipotesi di sanzioni minimamente serie contro Israele che erano sul tavolo. Respinta la proposta di sospensione dell’Accordo di associazione Unione Europea-Israele e respinta anche la più limitata proposta di mettere almeno al bando i prodotti e i servizi provenienti dalle colonie illegali della Cisgiordania.

Cos’è rimasto alla fine? Le sanzioni individuali contro i “coloni violenti”, cioè non tutti coloro che cacciano i palestinesi dalle loro terre per appropriarsene, ma soltanto quelli che si mostrano eccessivamente violenti nel farlo. E anche questa misura, assolutamente inoffensiva e inadeguata, è passata solo grazie a contestuali nuove sanzioni contro Hamas, perché altrimenti Netanyahu si sarebbe adirato.

E per capire fino in fondo quanto interessi la vita di palestinesi o libanesi, il Ministro degli Esteri italiano, Tajani, ha spiegato che il via libera a queste mini sanzioni da parte del governo Meloni è dovuto essenzialmente agli atti offensivi e profanatori contro la religione cattolica di cui si sono resi protagonisti militari e civili israeliani.

Così siamo messi, con un Governo Meloni che per un giorno fa finta di prendere un po’ distanza da Netanyahu, ma nei restanti giorni rimane sostanzialmente e attivamente complice dei crimini di Israele. Prendiamo ne atto e comportiamoci di conseguenza.

di Luciano Muhlbauer

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